Monteviasco torna accessibile: Protezione Civile libera la mulattiera in tempi record

Redazione

23 Agosto 2026

Nel cuore della Val Veddasca, Monteviasco rischiava di sparire dal mondo per settimane. Un blackout improvviso, scatenato dalla caduta di alberi, ha tranciato la linea elettrica e bloccato la strada che collega il borgo al resto della valle. E come se non bastasse, proprio a fine agosto la funivia – l’unica altra via di accesso – era ferma per una manutenzione programmata. Un isolamento quasi totale, con la gente costretta a camminare ore su una mulattiera ripida. Poi, però, è arrivato un intervento d’emergenza: la strada è stata liberata in tempo, evitando il peggio. Monteviasco ha tirato un sospiro di sollievo.

Strada chiusa per alberi caduti: il rischio isolamento per Monteviasco

Il 22 agosto la strada di montagna che porta a Monteviasco è stata chiusa a causa della caduta di diversi alberi. Le piante abbattute hanno danneggiato anche la rete elettrica, lasciando il paese senza corrente e complicando ulteriormente la situazione. La notizia è stata data dal sindaco di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane, che ha aggiornato costantemente i cittadini tramite i social. Il problema più grosso era la coincidenza con la fermata programmata della funivia, prevista per il 31 agosto, per una revisione quinquennale dell’impianto. Senza collegamenti, la frazione rischiava un isolamento serio sotto ogni punto di vista: sanitario, economico e sociale. Monteviasco, pur piccola, conta su un turismo montano significativo e una comunità attiva.

La funivia sarebbe rimasta ferma fino al 29 settembre. Se la strada non fosse stata liberata in tempo, abitanti e visitatori sarebbero rimasti bloccati per quasi un mese. Una situazione mai vista prima per Monteviasco, abituata però a gestire le difficoltà legate alla sua posizione e alle infrastrutture fragili.

Protezione Civile in azione: la corsa contro il tempo per riaprire la mulattiera

Domenica 23 agosto, la situazione ha preso una piega positiva grazie all’intervento dei volontari della Protezione Civile. Fin dalle prime ore del mattino hanno lavorato senza sosta, affrontando il terreno impervio e rimuovendo gli alberi caduti con grande impegno. L’obiettivo era chiaro: mettere in sicurezza il percorso e riaprire il passaggio il prima possibile. La mulattiera, che parte da Ponte di Piero – altra frazione di Curiglia – è un sentiero impegnativo composto da circa 1.400 gradini in pietra scavati nella roccia. Non è certo una passeggiata, ma ha un valore turistico e paesaggistico molto apprezzato.

La strada è stata riaperta nel primo pomeriggio, intorno alle 15, quando il sindaco ha confermato che era di nuovo possibile raggiungere Monteviasco via terra. La rapidità dell’intervento ha evitato un isolamento prolungato e ha mostrato quanto sia importante il lavoro dei volontari in queste realtà di montagna, dove le infrastrutture sono fragili e ogni collegamento conta. La riapertura ha anche permesso di compensare temporaneamente la chiusura della funivia, mantenendo almeno un minimo di continuità per la vita del paese e per il turismo.

Funivia di Monteviasco: tra manutenzioni e un passato segnato dalla tragedia

A pesare su Monteviasco c’è anche la questione della funivia, un collegamento storico ma spesso soggetto a problemi e lunghe fermate. Fino allo scorso anno l’impianto era rimasto chiuso per sette anni, a causa di un grave incidente avvenuto nel novembre 2018. Silvano Dellea, gestore della funivia, perse la vita restando incastrato in un ingranaggio. Da allora la funivia non è più stata operativa, lasciando Monteviasco con un solo accesso, la mulattiera, dura e faticosa per molti.

Oggi la funivia è tornata a sottoporsi a controlli e manutenzioni necessarie per garantire la sicurezza. La fermata straordinaria iniziata il 31 agosto e prevista fino al 29 settembre rientra in un piano quinquennale di lavori indispensabili per mantenere l’impianto efficiente e sicuro. Rimettere in funzione la funivia significa restituire a Monteviasco una normalità fondamentale, perché quel collegamento aereo è vitale per turismo, lavoro e servizi essenziali.

La vicenda di Monteviasco mette a nudo le fragilità delle infrastrutture montane, ma anche la forza di una comunità pronta a reagire. Tra emergenze improvvise, manutenzioni programmate e problemi ambientali, garantire l’accesso a queste piccole realtà resta una sfida cruciale, che segna ogni giorno la vita di chi ci abita.

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