Ritorno a Milano da Puglia, Calabria e Sicilia: fino a 270 euro di spesa per famiglia nel controesodo estivo

Redazione

22 Agosto 2026

Milano si risveglia lentamente dal torpore estivo. Dopo settimane in cui le strade sembravano deserte, i primi segnali del controesodo si fanno sentire: pendolari, studenti e lavoratori rientrano, portando con sé il caos e il traffico. Ma quest’anno, il ritorno non è come sempre. Le spese per raggiungere la città, soprattutto per chi torna dal Sud, sono schizzate alle stelle. Carburante, pedaggi, soste: una combinazione che pesa sul portafoglio più che mai. Tornare a Milano, insomma, costa caro.

Traffico e costi: il viaggio dalla costa si fa sentire

Negli ultimi quindici giorni Milano ha respirato un’aria di calma insolita, con gran parte dei suoi abitanti lontani. Solo i turisti hanno continuato a frequentare il centro. Ma con l’arrivo del weekend è scattata la fase del controesodo. La città torna a vivere, riprendono lavoro e scuola e tornano anche le strade congestionate. Le principali vie di uscita, autostrade comprese, si riempiono di veicoli con il rischio concreto di lunghe code, soprattutto ai caselli.

Oltre ai disagi per la mobilità, c’è un altro peso che grava sulle famiglie: i costi del viaggio. Il prezzo del carburante alle stelle e l’aumento dei pedaggi trasformano il rientro in una spesa importante. Il Codacons ha stimato che per un viaggio tipo di circa 500 chilometri, tra benzina, pedaggi e soste, si possono spendere fino a 100 euro. Un conto salato, soprattutto se moltiplicato per tutte le famiglie che affrontano questi spostamenti.

Dal Sud a Milano: cifre che pesano sulle tasche

La situazione si fa ancora più pesante per chi torna da tratte più lunghe, come quelle che partono dal Mezzogiorno e dalla Sicilia. Per esempio, per chi viaggia da Bari a Milano, quasi 900 chilometri, il carburante costa oltre 120 euro, a cui si aggiungono circa 65 euro di pedaggi. Il totale sfiora i 185 euro, senza contare le soste.

Partendo da Lecce, il viaggio supera i mille chilometri. Qui la spesa per il carburante supera i 140 euro, più circa 65 euro di pedaggi, per un totale stimato di 205 euro. La tratta più lunga presa in esame è quella tra Reggio Calabria e Milano, oltre 1.200 chilometri. Qui si arriva a spendere quasi 170 euro per la benzina e 60 euro di pedaggi, per un totale di circa 230 euro. A questo si aggiunge la sosta lungo il tragitto, che per una famiglia di quattro persone può costare intorno ai 40 euro tra snack, bevande e caffè. La spesa complessiva supera quindi i 270 euro: una cifra che pesa non poco.

Consumatori in allarme: il controesodo pesa più che negli anni scorsi

Le associazioni dei consumatori avvertono che il viaggio di ritorno è spesso l’ultima grande spesa che le famiglie devono affrontare. Dopo aver sostenuto costi elevati per alloggi, ristoranti e servizi durante l’estate, ora si trovano a dover far quadrare i conti anche per tornare a casa. Il Codacons parla di “l’ennesima stangata”, ricordando che per molti il conto tra carburante, pedaggi e consumi può arrivare fino a 300 euro per un solo viaggio.

Un peso che si fa sentire soprattutto alla vigilia di un settembre pieno di altre spese, dal ritorno a scuola alle bollette. Per tante famiglie il costo del viaggio sottrae risorse preziose per affrontare i mesi a venire. In questo scenario diventa fondamentale fare i conti con attenzione e valutare le spese, soprattutto quando rinunciare all’auto non è un’opzione. Le alternative, come i treni o altri mezzi, spesso non sono né comode né convenienti per tratte così lunghe.

Milano si prepara quindi a riprendere la sua vita quotidiana, ma con uno sguardo attento ai costi che pesano su chi torna dalle vacanze. Tra traffico, spese e famiglie da sostenere, il controesodo estivo del 2026 mette in luce le difficoltà concrete di tanti italiani.

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