Tragedia sul Serio: muore a 78 anni Carlo Cappellini, salvato ma poi spirato a Cremona

Redazione

13 Agosto 2026

Un passo falso lungo la ciclabile del canale Serio è costato la vita a Carlo Cappellini, 78 anni. Era una tranquilla passeggiata quando, all’improvviso, è scivolato ed è finito in acqua. Un giovane bagnino, che passava di lì, non ha esitato a tuffarsi per salvarlo. L’uomo è stato recuperato dal canale, ma la sua battaglia in terapia intensiva all’Ospedale Maggiore di Cremona si è conclusa tragicamente dopo ore di lotta. La comunità di San Bassano, che lo conosceva bene, è rimasta sconvolta da questa perdita improvvisa.

La caduta e il salvataggio: un attimo decisivo

La mattina del 12 agosto Cappellini stava percorrendo la ciclabile lungo il canale Serio, un luogo molto frequentato per passeggiate e sport. Ad un certo punto, per ragioni ancora da chiarire, è finito in acqua. A vedere la scena è stato un giovane di 28 anni, bagnino di professione, che passava di lì in bicicletta. Senza pensarci due volte si è tuffato e lo ha tirato fuori, trovandolo già in gravi difficoltà, probabilmente senza respiro.

Sul posto è arrivata presto un’ambulanza del 118 da Cremona. I soccorritori hanno subito iniziato le manovre di rianimazione su Cappellini, che aveva riportato un trauma alla testa durante la caduta. Il pronto intervento del giovane bagnino è stato fondamentale: senza di lui, probabilmente, non sarebbe sopravvissuto neppure quei minuti.

Le ore in ospedale e il triste epilogo

Le prime valutazioni mediche hanno evidenziato che Cappellini era rimasto immerso per diversi minuti, senza ossigeno, con gravi rischi per il cervello. Il trauma cranico ha peggiorato la situazione. Nonostante le cure intensive all’Ospedale Maggiore di Cremona, le condizioni sono rimaste critiche.

Nella serata del 12 agosto, quasi ventiquattro ore dopo l’incidente, il cuore di Cappellini ha smesso di battere. I medici hanno continuato a monitorare la situazione, ma i danni causati dalla mancanza di ossigeno e dal trauma si sono rivelati irreparabili.

San Bassano piange un uomo stimato e amato

Carlo Cappellini era un volto familiare a San Bassano. Pensionato da tempo, aveva lavorato come capo manutentore alla casa di riposo Vismara, dove tutti lo ricordano per la sua professionalità e gentilezza. Era una presenza fissa lungo la ciclabile, dove amava fare le sue passeggiate quotidiane.

La notizia della sua morte ha scosso il paese, che si è stretto attorno alla famiglia. Al momento si ipotizza che la caduta possa essere stata causata da un malore improvviso, ma saranno le autorità a fare chiarezza. Intanto questa tragedia riporta al centro l’attenzione sulla sicurezza lungo corsi d’acqua e canali, soprattutto per le persone più fragili.

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