Sofia Goggia trionfa nel SuperG di St. Moritz: 23° vittoria e record eguagliato

Redazione

11 Agosto 2026

Sulla pista di Coppa del Mondo, Sofia Goggia ha fatto tremare tutti. Con una discesa libera da manuale, ha dominato come non accadeva da quasi due anni, lasciando indietro ogni avversaria. Ramona Huetter ha provato a tenere il passo, ma la bergamasca ha imposto un ritmo insostenibile fin dal primo metro. Federica Brignone e Marta Bassino si sono fatte valere, sfiorando il podio, ma la gara ha avuto un momento drammatico: la caduta di Elena Curtoni ha spento l’entusiasmo, riportando tutti con i piedi per terra.

Sofia Goggia, una vittoria senza discussioni

La discesa libera ha visto Sofia Goggia mettere in pista tutta la sua esperienza e il talento che l’hanno sempre contraddistinta. Il risultato è stato una vittoria netta, con un punteggio vicino al 95 su 100, che va ben oltre il semplice primo posto. È la dimostrazione che la campionessa è tornata in grande forma, sia fisica sia mentale. La sua sciata, aggressiva ma senza sbavature, ha fatto la differenza soprattutto nei punti più tecnici della pista, permettendole di guadagnare secondi preziosi sulle avversarie.

Ramona Huetter ha provato a tenere il passo, ma il distacco finale parla chiaro: oggi non c’è stata storia. Per Goggia si tratta di un traguardo importante, visto che mancava dal gradino più alto nella discesa libera da quasi due anni. Un tabù finalmente infranto, accolto con entusiasmo da un pubblico che ha ritrovato la sua campionessa in grande spolvero.

Brignone e Bassino confermano il loro valore

Tra le protagoniste, non sono mancate le conferme di Federica Brignone e Marta Bassino. Brignone ha chiuso in quinta posizione, mostrando una sciata tecnica e sicura, capace di tenere alto il livello in una gara particolarmente impegnativa. Con questa prestazione, ha consolidato la sua posizione nella classifica generale di Coppa del Mondo, confermando la sua costanza che la rende sempre una rivale temibile.

Marta Bassino, settima, ha tenuto testa alle migliori, dimostrando resistenza e capacità di gestire le difficoltà della pista. Entrambe le azzurre rappresentano una colonna portante della squadra italiana, un punto di riferimento importante in vista dei prossimi Mondiali e delle Olimpiadi. Le loro prestazioni danno fiducia allo staff tecnico e rafforzano la squadra azzurra dello sci alpino femminile.

La caduta di Curtoni e il tema della sicurezza

La discesa libera è uno sport che non lascia spazio all’errore, e purtroppo Elena Curtoni ne ha fatto le spese con una caduta piuttosto seria. È successo in un tratto tecnico del percorso, dove la velocità e la neve impegnativa hanno reso difficile mantenere il controllo. La caduta è stata violenta, e subito è scattata la preoccupazione tra il pubblico e gli operatori sanitari.

Le condizioni meteo e della pista erano ottimali, ma in una disciplina così veloce e rischiosa il pericolo è sempre dietro l’angolo. Curtoni è stata soccorsa prontamente e trasportata per accertamenti medici. Le comunicazioni ufficiali hanno rassicurato sul fatto che non ci sono traumi gravi, anche se serviranno ulteriori controlli.

L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nello sci alpino, sottolineando quanto sia fondamentale la preparazione atletica e le misure preventive per limitare i rischi. Nonostante tutto, la discesa libera resta una disciplina spettacolare che continua a incantare e attirare appassionati in tutto il mondo.

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