Il 19 luglio 2026, nei pressi di Secugnago, due residenti hanno trovato una granata abbandonata proprio ai margini di un campo, sotto una pianta. La scoperta, a pochi passi dalle case, ha subito messo in allarme chiunque si trovasse lì. In poche ore, gli artificieri sono intervenuti per far brillare l’ordigno in sicurezza, evitando così un potenziale disastro.
Blitz degli artificieri a Stazione: zona transennata, residenti in allerta
La scoperta è avvenuta domenica 19 luglio 2026, poco prima delle 12.45, nella frazione chiamata Stazione. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Codogno con tre pattuglie, insieme al nucleo scientifico per i rilievi. A coordinare l’intervento, gli artificieri del nucleo antisabotaggio, coadiuvati dalla protezione civile.
L’area è stata subito transennata e messa in sicurezza. Ai residenti più vicini è stato chiesto di tenere porte e finestre chiuse, per evitare ogni rischio legato alla detonazione controllata. Dopo aver preparato tutto, la granata è stata fatta brillare lungo il cosiddetto “percorso bianco”, una zona scelta appositamente lontano dalle case per ridurre al minimo ogni pericolo. Sul posto ha seguito l’operazione anche il sindaco di Secugnago, Mauro Salvalaglio.
Terminati i controlli, la zona è stata dichiarata sicura e la strada che collega Secugnago alla frazione Stazione è stata riaperta, restituendo così la normalità agli abitanti.
Chi ha abbandonato la granata? Indagini in corso per chiarire l’origine dell’ordigno
Con la granata fatta esplodere in sicurezza, ora si punta a capire da dove venga quell’ordigno e chi l’abbia lasciato in mezzo ai campi, a pochi passi dalle case. Non è chiaro se si tratti di un residuato bellico o di un ordigno più recente abbandonato senza motivo.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e visionando eventuali filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire cosa sia successo nei dintorni. Il fatto che la granata sia stata lasciata in un punto ben visibile e vicino a una strada abbastanza frequentata fa pensare a un gesto intenzionale, più che a un ritrovamento casuale.
Con le operazioni di bonifica concluse, si chiude una fase delicata, ma il caso resta aperto in attesa di sviluppi. Toccherà agli inquirenti far luce sulle motivazioni dietro questo episodio insolito e potenzialmente pericoloso a Secugnago.