Tragedia a Sestri Levante: morta Alice, 11 anni, la Procura indaga per omicidio colposo e verifica i regolamenti della piscina

Redazione

17 Luglio 2026

Suisio si è svegliata sotto un velo di incredulità e dolore. Alice Ferrari, solo 11 anni, è stata trovata senza vita nella piscina dei Bagni Segesta a Sestri Levante, incastrata nel bocchettone di ricircolo dell’acqua. La famiglia era lì in vacanza, ignara di quello che stava per accadere. I soccorsi hanno lavorato senza sosta per due giorni, cercando di salvarla. Ma alla fine, la tragedia ha avuto la meglio. In quella piccola comunità bergamasca, il lutto si è fatto immediatamente sentire, colpendo tutti.

Suisio in lutto: il paese si stringe alla famiglia

Il sindaco di Suisio, Edoardo Bertuetti, ha definito quello che è successo “un fatto assurdo e devastante” che ha scosso profondamente il paese di circa quattromila abitanti. La perdita di Alice ha lasciato un vuoto enorme, un dolore che si sente in ogni angolo della comunità. Il primo cittadino ha espresso tutta la sua vicinanza alla famiglia, mentre si attendono chiarimenti sull’incidente. Anche Don Flavio Rosa, parroco locale, ha raccontato come gli eventi estivi, come la serata finale del Cre, si siano svolti in tono minore, a testimonianza del rispetto e del dolore condiviso da tutti.

Il Comune ha già deciso di cancellare alcune iniziative previste per il weekend, tra cui il cinema all’aperto e la proiezione della finale della Coppa del Mondo di calcio, prevista per domenica. Scelte che sottolineano quanto il momento sia grave, con il paese che si raccoglie in silenzio e commozione, in attesa di sapere quando si terranno i funerali, la cui data non è ancora stata fissata.

Vacanze spezzate: gli ultimi giorni di Alice con la famiglia

Alice frequentava la prima media a Calusco d’Adda. Il padre, veterinario stimato con una clinica privata a Suisio, aveva lasciato la moglie e i tre figli – Alice e i due gemelli di tre anni – a Sestri Levante, dove si trovavano anche i nonni. Era tornato in Bergamasca per lavoro, con l’intenzione di raggiungere la famiglia il giorno dopo. Una vacanza come tante, serena, interrotta però da un evento drammatico che ha colpito tutti.

La piscina teatro della tragedia è quella dei Bagni Segesta, uno storico stabilimento balneare della riviera ligure, frequentato da turisti e residenti. In quel pomeriggio, che doveva essere di svago, Alice è rimasta intrappolata in un incidente ancora sotto accertamento.

Indagini in corso: la procura cerca risposte

La procura di Genova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, avviando un’indagine per capire cosa sia davvero successo. Il sostituto procuratore Fabrizio Givri ha disposto l’autopsia sul corpo della bambina. La famiglia ha dato il consenso per l’espianto degli organi.

Al momento non risultano indagati, ma è probabile che nelle prossime settimane vengano iscritte persone nel registro degli indagati. Tra le prime ipotesi c’è il mancato rispetto della normativa regionale che vieta ai minori di 12 anni di accedere alle piscine senza un adulto. Un dettaglio che potrebbe essere decisivo nel tragico epilogo.

L’inchiesta punta a stabilire se la mancanza di controlli o precauzioni abbia contribuito all’incidente, verificando eventuali responsabilità da parte della gestione dello stabilimento e confrontando le testimonianze raccolte.

Piscina sequestrata: cosa dicono i primi rilievi

La Capitaneria di Santa Margherita Ligure, che collabora con la procura, ha sequestrato la piscina dove è avvenuto il dramma. Dal sopralluogo è emerso che non c’erano cartelli che indicassero i limiti imposti dalla legge regionale, in particolare il divieto per i bambini di entrare senza accompagnatore.

La vasca è piccola, profonda appena un metro, ma dotata di un sistema di ricircolo con un bocchettone che si è rivelato fatale. Il titolare dello stabilimento ha cercato di liberare Alice tagliandole i capelli rimasti incastrati con un coltello, ma non è stato sufficiente a evitare la tragedia.

Ora le forze dell’ordine concentrano l’attenzione sulla sicurezza dell’impianto e sulle procedure adottate per proteggere i bagnanti, per capire se ci siano state irregolarità o negligenze.

Il dramma raccontato da un bambino: l’allarme e il recupero

A dare l’allarme è stato un bambino che ha assistito alla scena. All’inizio pensava che Alice stesse facendo immersioni, ma quando ha capito che qualcosa non andava ha subito chiamato gli adulti.

Il recupero è stato rapido, ma non si sa ancora per quanto tempo la bambina sia rimasta sott’acqua. I soccorsi sono arrivati in fretta, ma nonostante il trasporto urgente al reparto pediatrico dell’ospedale Gaslini di Genova e i tentativi di rianimazione, Alice è morta durante la notte.

La ricostruzione di quei momenti è al centro dell’inchiesta, che vuole fare chiarezza su ogni dettaglio per capire cosa abbia portato a questa tragedia.

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