Omicidio Alessio Borelli a Corsico: vicini raccontano le liti continue nell’appartamento

Redazione

12 Luglio 2026

Un odore acre e insopportabile ha allarmato i vicini di via Parini 11, a Corsico. In un bilocale all’ottavo piano, qualcosa non tornava da giorni. Alessio Borelli, 41 anni, da poco assunto in un call center, non dava più segni di vita. Quando vigili del fuoco e carabinieri sono intervenuti, hanno trovato il suo corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione. Accanto a lui, un coltello ancora insanguinato. Sul corpo, ferite che lasciano ipotizzare uno strangolamento. La porta era chiusa dall’esterno, l’appartamento sottosopra. È scattata l’indagine per omicidio, mentre l’autopsia dovrà stabilire cosa è davvero successo.

Ritrovamento choc nel bilocale: casa a soqquadro e coltello insanguinato

Sono stati i carabinieri, allertati dai vicini preoccupati per il cattivo odore, a chiamare i vigili del fuoco per entrare nell’appartamento. L’accesso è avvenuto forzando una finestra. Dentro, nella zona giorno, è stato trovato il corpo di Borelli. L’abitazione era in evidente disordine: mobili e cassetti aperti, oggetti sparsi ovunque. Sul pavimento, vicino alla salma, un coltello sporco di sangue. Le condizioni del corpo, compromesse dalla decomposizione, rendono complicati i primi rilievi; per questo si attende il risultato dell’autopsia. L’appartamento è stato sequestrato per permettere agli investigatori di raccogliere ogni possibile traccia, biologica e non, e svolgere tutti gli accertamenti necessari.

Ultime ore di Borelli sotto la lente: litigi e passato difficile

I carabinieri hanno iniziato a interrogare vicini e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita di Borelli e capire se abbia avuto contrasti con qualcuno. Alcuni vicini raccontano di frequenti litigi, urla e voci accese provenienti dall’appartamento durante la settimana, l’ultima volta mercoledì scorso. Tra le informazioni che emergono c’è il passato dell’uomo, con precedenti per spaccio di droga, anche se da qualche tempo aveva un lavoro stabile in un call center. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona e cercando di recuperare dati dal suo cellulare per individuare eventuali contatti o messaggi importanti. Non è ancora chiaro se dall’appartamento siano stati portati via oggetti o preziosi, anche perché la porta era chiusa dall’esterno e la casa era in disordine; manca però un mazzo di chiavi.

Chi era Alessio Borelli: un uomo riservato con un passato tormentato

Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, riservata, senza atteggiamenti aggressivi. Viveva da solo in quell’appartamento in affitto, senza legami stabili evidenti. Nonostante qualche guaio con la giustizia in passato, sembrava aver trovato una routine più regolare grazie al lavoro nel call center. La scoperta del corpo in queste condizioni ha lasciato sgomenti amici e vicini, che non si aspettavano un epilogo così drammatico. La Procura di Milano, con il pm Ilaria Perinu che segue il caso, ha sequestrato la casa per preservare le prove da ogni contaminazione. I parenti e gli amici sono stati ascoltati per raccogliere ogni dettaglio utile. Intanto, le indagini si addentrano in una storia che sembrava ordinaria ma che ora si tinge di mistero e inquietudine.

Change privacy settings
×