Urla, musica sparata a tutto volume e bottiglie rotte ovunque: ad Abbiategrasso, il centro storico d’estate si trasforma in un campo di battaglia. Residenti esausti, stanchi di notti insonni e risse frequenti, hanno ormai perso la pazienza. La risposta del Comune è arrivata con un’ordinanza severa: niente alcol in strada dopo le 20 e negozi chiusi già alle 19:30. Si parte dal primo luglio, per un mese di prova, con un obiettivo netto — riportare ordine, sicurezza e un po’ di pace nelle vie della città. La sfida è lanciata, e questa volta sembra sul serio che si voglia cambiare registro.
Stop all’alcol in strada: ecco dove e quando
Il Comune ha tracciato una mappa precisa delle zone dove sarà vietato bere alcolici all’aperto dalle 20 di sera alle 6 del mattino. Parliamo di oltre trenta vie e piazze, tra cui i principali corsi e i parchi pubblici, tutti “off limits” per chi vuole sorseggiare fuori casa. L’obiettivo è ridurre gli assembramenti rumorosi e mettere un freno a microcriminalità e disordini che scattano soprattutto dopo il tramonto. Attenzione però: il divieto non riguarda chi è seduto ai tavoli dei dehors autorizzati di bar e ristoranti, né chi partecipa a eventi ufficiali patrocinati dal Comune. In questo modo si tutela chi lavora e chi vuole godersi la serata in modo civile.
Con questa mossa, l’amministrazione prova a mettere un freno alla confusione senza togliere del tutto la possibilità di vivere la città di sera. Un primo segnale che i residenti chiedevano da tempo.
Chiusure anticipate e decoro: una doppia stretta sui negozi
Non solo divieti per chi beve in strada: anche i negozi di vicinato, soprattutto alimentari, minimarket e distributori automatici, dovranno chiudere le porte entro le 19:30. Le gelaterie, invece, potranno restare aperte come sempre. La chiusura anticipata serve a impedire che la vendita di alcolici si prolunghi fino a tarda sera, evitandone così anche il consumo fuori controllo.
In più, i negozianti sono chiamati a mantenere pulito il marciapiede davanti ai loro esercizi. Un obbligo che punta a migliorare l’aspetto della città e a evitare che si accumulino rifiuti e sporcizia, spesso legati alle serate fuori controllo.
Questa doppia misura è pensata per agire su più fronti: frenare l’abuso di alcol e coinvolgere chi gestisce attività commerciali nel mantenimento del decoro urbano.
Multe salate per chi trasgredisce, ma spazio al dialogo
Chi non rispetterà le nuove regole rischia multe pesanti. Per chi beve alcolici in strada nelle zone e negli orari vietati si va da 25 fino a 500 euro di sanzione. Per i negozianti che non chiuderanno in tempo o che non terranno pulito davanti al negozio, le multe possono arrivare fino a 5.000 euro. Numeri che mostrano quanto l’amministrazione sia determinata a far rispettare le regole e a scoraggiare comportamenti scorretti.
Prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza, cittadini, esercenti e associazioni potranno leggere il testo e fare osservazioni. Un passaggio importante che garantisce trasparenza e dà voce a chi vive e lavora in città.
Le prossime settimane saranno cruciali per il confronto tra Comune e cittadini, e non è escluso che il testo possa essere aggiustato per trovare un equilibrio tra sicurezza e attività economiche.
