Juve-Napoli, debutto della body cam in Serie A: Iling Junior la indossa durante il riscaldamento alla Continassa

Redazione

15 Giugno 2026

Alla Continassa, quartier generale dell’Inter, è scattata una piccola rivoluzione. Iling Junior, uno dei giovani talenti nerazzurri, ha indossato una telecamera durante l’allenamento, offrendo una prospettiva mai vista prima nel calcio italiano. Immaginate di vivere il campo attraverso gli occhi di un calciatore: il battito accelerato, i movimenti improvvisi, la tensione prima della partita. Non è solo un gadget, ma un modo nuovo di raccontare lo sport, più diretto, più autentico. E se questo esperimento prendesse piede, la cronaca sportiva potrebbe trasformarsi radicalmente, avvicinando finalmente il tifoso alla realtà quotidiana degli atleti.

Guardare il pre-partita dal campo, come non si era mai fatto

Il test ha dimostrato che la tecnologia può entrare nel quotidiano dei giocatori senza disturbare, anzi, aggiungendo un tocco di realismo e di emozione. Finora, le telecamere sul campo seguivano la partita da lontano o da punti fissi. Con la videocamera indossabile, invece, l’immagine diventa più viva e dinamica: si vede ogni movimento, ogni sguardo, ogni gesto in presa diretta. Nei minuti prima del fischio d’inizio, il riscaldamento, la concentrazione, i dialoghi con lo staff tecnico potranno essere raccontati in modo più autentico e coinvolgente.

Queste riprese mostrano dettagli che finora sfuggivano agli spettatori, ampliando il modo di raccontare lo sport e coinvolgendo chi è sugli spalti o a casa. Lo streaming diretto da questa angolazione regala un’esperienza immersiva, quasi come se si fosse lì, insieme al giocatore, offrendo un punto di vista più umano e ravvicinato sulla preparazione della partita.

Telecamere indossabili nel calcio: innovazione con qualche ostacolo da superare

Usare videocamere piccole e leggere sugli atleti è una novità che si vede già in altri sport, ma per il calcio italiano è una prima assoluta. Il dispositivo testato alla Continassa è stato pensato per non intralciare i movimenti né influire sulle prestazioni. Questo è fondamentale per catturare immagini naturali senza mettere a rischio la sicurezza dei giocatori.

Le difficoltà restano sulla qualità delle immagini, la stabilità del segnale wireless e la durata della batteria durante l’allenamento o la partita. Ogni dettaglio tecnico deve essere curato per garantire un video fluido e professionale, senza distrazioni. Va anche tenuto conto delle norme sulla privacy e del consenso degli atleti, oltre a capire come integrare queste nuove riprese nei flussi televisivi già consolidati.

Il buon esito del test a Torino dimostra che si può andare avanti, puntando a una vera rivoluzione nel modo di raccontare il calcio, coinvolgendo direttamente i protagonisti e offrendo contenuti unici a giornalisti e tifosi.

Cosa ci aspetta: un nuovo modo di raccontare il calcio italiano

Portare le telecamere indossabili negli allenamenti e nelle fasi pre-partita apre la strada a una copertura più ricca e dinamica, con un racconto totalmente rinnovato. Giornalisti e telecronisti avranno a disposizione immagini più dettagliate, emozioni più forti e scene di preparazione tattica mai viste prima, per offrire analisi più approfondite e coinvolgenti.

In futuro, questa tecnologia potrebbe diventare uno standard non solo in Serie A ma anche nelle categorie inferiori, allargando il pubblico e attirando nuovi appassionati. Inoltre, aiuta a far sentire più vicini tifosi e giocatori, restituendo un’immagine più vera e diretta dello sport professionistico.

Sarà necessario ancora qualche test e qualche aggiustamento per passare dalla fase sperimentale a quella operativa, ma il primo passo fatto alla Continassa è importante. Il calcio italiano si prepara così a mettere la tecnologia al servizio dell’emozione, raccontando il gioco più da vicino, con un occhio nuovo e più umano.

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