Quel pomeriggio di sabato, Viale Lombardia a Brugherio era animato come sempre, tra auto in coda e pedoni frettolosi. Ma qualcosa ha attirato l’attenzione degli agenti: una bicicletta elettrica che sfrecciava oltre i 30 chilometri orari, molto più veloce del consentito. Non era una bici qualsiasi, bensì un mezzo truccato, modificato per superare i limiti di legge. La polizia locale non ha esitato a fermare il conducente, dando il via a controlli serrati, multe pesanti e al sequestro immediato del veicolo.
Bici elettrica truccata, ecco cosa non andava
Protagonista della vicenda è un uomo di 52 anni, cittadino egiziano residente ad Abbiategrasso, fermato sabato 14 giugno 2026 durante un controllo di routine. Gli agenti hanno subito notato che qualcosa non tornava: la bicicletta non rispettava le regole previste dal Codice della strada.
In base all’articolo 50, la bici a pedalata assistita deve avere un motore elettrico con potenza massima di 0,25 kW, e l’assistenza deve interrompersi quando si raggiungono i 25 km/h o se il ciclista smette di pedalare. Qui invece il mezzo superava i 30 km/h senza pedalare, un chiaro segno di manomissione, vietata e pericolosa.
Vista la situazione, gli agenti hanno proceduto con pesanti sanzioni amministrative e hanno sequestrato la bici. Quel mezzo truccato rappresentava un rischio concreto per chi lo guidava e per chi si trovava intorno.
Multe salate e sequestro: le conseguenze per il conducente
Le infrazioni contestate hanno portato a multe che ammontano a circa 9mila euro. L’uomo non aveva né la patente valida per ciclomotori, né il casco, né l’assicurazione. Tutti requisiti obbligatori per guidare questo tipo di veicolo.
La legge è chiara: chi guida un ciclomotore deve avere patente, casco e assicurazione. Mancare anche a uno di questi obblighi significa incorrere in responsabilità gravi.
La bicicletta è stata sequestrata e custodita in un deposito autorizzato, per impedirne l’uso sulle strade pubbliche. La polizia ha svolto controlli accurati per documentare tutte le irregolarità e assicurarsi che il veicolo non rappresentasse più un pericolo.
Questa operazione dimostra quanto sia rigoroso il lavoro delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza sulle strade, soprattutto quando si tratta di modifiche illegali che possono causare incidenti gravi. Un avvertimento chiaro a chi pensa di aggirare le regole: i controlli ci sono, e sono severi.
Le regole sulle bici a pedalata assistita: cosa dice la legge
Il Codice della strada stabilisce regole precise per le bici elettriche, nate per facilitare gli spostamenti in città senza rinunciare alla sicurezza. Le bici a pedalata assistita devono aiutare il ciclista, non sostituirlo completamente con motori troppo potenti o velocità troppo elevate.
Oltre al limite di potenza di 0,25 kW e a quello di 25 km/h, la legge permette l’uso di un pulsante per muoversi senza pedalare, ma solo fino a 6 km/h. Superare questi limiti trasforma la bici in un ciclomotore, soggetto a norme più rigide.
A Brugherio, invece, la bici violava entrambi i limiti: andava più veloce e si muoveva senza pedalare. È evidente che il mezzo era stato modificato per eludere le regole, esponendo il guidatore a multe e al sequestro.
Il fenomeno delle “bici truccate” è un problema serio per le autorità, soprattutto con l’aumento di bici elettriche sulle strade italiane. La sicurezza stradale passa anche da una corretta classificazione e preparazione dei mezzi.
Le infrazioni accertate confermano che la normativa vuole conciliare la voglia di mobilità sostenibile con la tutela di chi circola, senza fare sconti a chi modifica il proprio veicolo oltre i limiti consentiti.
