Milano, arrestato 26enne tunisino per violenza sessuale e aggressione contro ex collega

Redazione

11 Giugno 2026

Il 14 aprile, in una tranquilla zona pedonale a nord di Milano, una giovane donna straniera ha trovato il coraggio di denunciare un’aggressione che le ha cambiato la vita. Vittima di violenza sessuale, ha accusato un ex collega, un tunisino di 26 anni, che poche ore dopo è stato arrestato dalla Polizia di Stato. L’indagine, condotta con rapidità e precisione sotto la supervisione della Procura di Milano, ha portato al fermo dell’uomo, ritenuto responsabile di un gesto gravissimo che ha scosso il quartiere.

Aggressione in zona pedonale: cosa è successo

L’episodio si è consumato in un’area che a prima vista sembra tranquilla, nella periferia nord di Milano, frequentata da passanti e negozi. La vittima e il suo aggressore si erano incontrati per parlare di questioni legate al lavoro, dato che in passato avevano condiviso lo stesso ambiente di lavoro. Ma quello che doveva essere un confronto è presto degenerato.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, appena arrivati vicino a un garage isolato, l’uomo ha perso il controllo. Ha cominciato a colpire la donna con schiaffi ripetuti sul viso e sul collo, poi l’ha presa a calci su gambe e braccia, facendola cadere a terra con la forza. Ha anche minacciato pesantemente la vittima, come raccontato nei verbali. Alla fine, ha compiuto atti sessuali contro la sua volontà.

La donna ha denunciato subito l’accaduto, trovando la forza di rivolgersi alle autorità nonostante lo shock. La segnalazione ha dato il via a un’indagine serrata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Milano.

L’indagine lampo e l’arresto

Il lavoro congiunto tra Procura e Polizia è stato rapido e decisivo. Gli investigatori hanno raccolto prove che hanno permesso di identificare senza dubbi il responsabile.

Il tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita poche ore dopo la conclusione degli accertamenti. La misura serve a evitare che il reato si ripeta e a tutelare l’ordine pubblico. Il 26enne tunisino è ora in carcere, a disposizione della giustizia, mentre proseguono le indagini per chiarire meglio dinamiche e motivazioni.

La Squadra Mobile ha dimostrato sensibilitĂ  e professionalitĂ , ascoltando attentamente la vittima e raccogliendo elementi concreti per costruire un caso solido.

Violenza di genere, un problema ancora urgente a Milano

Questo episodio conferma quanto sia importante tenere alta la guardia contro la violenza sessuale, un fenomeno purtroppo frequente nelle grandi città come Milano. Le istituzioni ribadiscono l’importanza di interventi rapidi e di un sostegno reale alle vittime, per garantire sicurezza e giustizia.

Il fatto che aggressore e vittima fossero colleghi mette in luce la necessità di maggiori controlli e politiche di prevenzione efficaci negli ambienti di lavoro. Un clima di fiducia, che dovrebbe essere alla base delle relazioni professionali, è stato qui tradito da un abuso.

La comunità milanese e le autorità continueranno a impegnarsi per contrastare ogni forma di molestia e violenza, per rendere la città più sicura. Il caso appena emerso sottolinea l’urgenza di campagne di sensibilizzazione e strumenti di tutela più efficaci, non solo a Milano ma in tutto il Paese.

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