A Castellanza, poco dopo l’una di notte, un bagliore insolito illumina il tetto del cimitero. Una guardia della Vedetta Lombarda, impegnata nel suo consueto giro di ronda, si ferma e osserva: alcuni ladri stanno smontando lastre di rame, pezzi preziosi trafugati proprio da sopra i loculi. È un colpo che colpisce nel profondo, perché a essere violato non è solo il luogo, ma un pezzo di memoria e rispetto della comunità . L’intervento rapido del vigilante, intorno alle due, ferma il furto, ma la tensione resta alta. I cimiteri dell’Alto Milanese tornano così al centro di un problema che sembra crescere, tra furti e insicurezza.
Furto sventato grazie all’allerta della vigilanza privata
In pochi minuti, quattro o cinque malviventi avevano già iniziato a rimuovere le lastre di rame dal tetto del cimitero. I pannelli metallici sono stati divelti, piegati e sistemati con cura sul prato sotto, quasi pronti per essere caricati su un mezzo parcheggiato vicino. Il modo in cui hanno agito dimostra esperienza e precisione: hanno scelto l’orario notturno e non hanno lasciato attrezzi sul posto.
La guardia notturna ha subito dato l’allarme. La centrale ha inviato due pattuglie e allertato i carabinieri. Ma i ladri sono spariti nel buio prima che arrivassero le forze dell’ordine. Sette lastre di rame sono state danneggiate, ma non portate via. L’intervento rapido della vigilanza ha limitato i danni.
Ladri esperti sfruttano il rumore della discoteca vicina
Gli investigatori ritengono che la banda abbia studiato bene la zona prima di agire. A pochi passi dal cimitero c’è una discoteca che apre nei weekend. Quella notte, la musica alta potrebbe aver coperto i rumori del furto, come lo stacco e il trasporto delle lastre.
Questo dettaglio mostra una chiara volontà di approfittare delle condizioni per agire senza essere disturbati. L’assenza di strumenti abbandonati e la cura nel piegare le lastre confermano un’azione di mani esperte, con un piano preciso per rivendere il materiale, probabilmente sul mercato nero. Dietro c’è un gruppo organizzato e con esperienza in furti simili.
Cresce l’allarme furti nei cimiteri tra Varese e Alto Milanese
I furti nei cimiteri non sono un fenomeno nuovo nella zona. Negli ultimi mesi sono aumentati i raid nei camposanti dell’area varesina e dell’Alto Milanese. A Borsano, tra marzo e aprile, sono spariti vasi, statue e croci; a Rescaldina hanno portato via lastre e decorazioni in bronzo. Episodi simili si sono verificati anche a Marnate e Samarate.
Questi furti non colpiscono solo il portafoglio delle famiglie, ma feriscono profondamente il rispetto per la memoria dei defunti e per i simboli sacri che caratterizzano questi luoghi. Le amministrazioni sono messe sotto pressione per trovare soluzioni che garantiscano sicurezza e rispetto.
Dopo l’ultimo episodio, il cimitero di Castellanza è stato chiuso temporaneamente per permettere lavori urgenti sulle coperture danneggiate. Questi furti così spudorati fanno riflettere sull’urgenza di rafforzare la protezione di questi spazi contro incuria e atti vandalici notturni.
