Baby lombardi trionfano agli Europei Under 17: Albini e Donato guidano l’Italia al successo storico

Redazione

9 Giugno 2026

Domenica sera, l’Italia Under 17 ha alzato al cielo il trofeo europeo in Estonia. Un risultato che ha sorpreso tutti, soprattutto per l’apporto decisivo di cinque giovani lombardi: tre dell’Inter, uno dell’Atalanta e uno del Como. Questi ragazzi hanno messo in campo talento e grinta, regalando una boccata d’ossigeno a una Federcalcio ancora sotto choc dopo l’assenza ai Mondiali. Gabriele Gravina, presidente dimissionario della FIGC, non ha nascosto la sua soddisfazione, sottolineando con parole semplici quanto conti il lavoro fatto negli ultimi anni.

Lombardia, cuore pulsante del successo azzurro

Dietro la vittoria degli Azzurri Under 17 ci sono singoli che hanno fatto la differenza in ogni partita. La Lombardia conferma il suo ruolo di serbatoio di giovani pronti a emergere. I tre nerazzurri protagonisti spiccano per tecnica e personalità. Andrea Donato, difensore centrale cresciuto nell’Inter, arriva da Garbagnate Milanese e porta con sé una stagione Under 17 di alto livello. Con i suoi piedi educati e la capacità di impostare il gioco, ha saputo anche farsi vedere in attacco, segnando contro la Danimarca nella fase finale.

Al suo fianco, Lorenzo Puricelli, anche lui difensore e compagno di squadra, ha raccolto esperienza internazionale durante questo Europeo, mostrando una solidità che lo rende già un punto fermo nel reparto. Sempre dall’Inter arriva Edoardo Dario Rocca, terzino sinistro noto per la sua corsa e precisione sui calci piazzati. Rocca è stato prezioso sia da titolare sia a gara in corso, portando freschezza e dinamismo all’assetto tattico, incarnando lo stile che la società milanese cerca di valorizzare.

Non manca l’Atalanta con Francesco Gasparello, giovane attaccante della Primavera con alle spalle successi importanti, dai titoli nazionali U14 e U15 alle imprese in Youth League. La prossima stagione promette bene, con la possibilità di aggregarsi alla prima squadra in ritiro con Sarri. A completare la pattuglia lombarda c’è Matteo Albini, terzino sinistro del Como Primavera, protagonista nella promozione della squadra e in nazionale Under 17. Arrivato dal Brescia lo scorso anno, Albini ha convinto tanto da firmare il suo primo contratto da professionista, confermando la sua promessa nel calcio italiano.

Questi giovani talenti hanno formato l’ossatura di una squadra azzurra solida e concreta, capace di reggere la pressione e portare a casa il massimo trofeo giovanile.

Le stelle che hanno brillato in Estonia

In campo, l’Italia Under 17 ha messo in mostra un gioco organizzato, grazie anche a diversi protagonisti. In attacco si è distinto Diego Perillo, bomber dell’Empoli U17 con 23 gol in 22 partite e 13 reti in nazionale. Al suo fianco, il capitano Edoardo Biondini, centrocampista dello stesso Empoli, è stato il collante del centrocampo, fondamentale per mantenere equilibrio e trasformare le occasioni in gol durante la fase finale.

I lombardi hanno giocato un ruolo chiave: Donato e Puricelli hanno formato una difesa robusta, mentre Rocca ha dato un contributo prezioso sulle fasce. La sua velocità e i calci piazzati hanno spesso creato problemi alle difese avversarie, offrendo all’allenatore Daniele Franceschini diverse opzioni tattiche.

In attacco, Gasparello ha confermato la sua tecnica e freddezza sotto porta, qualità affinate nelle giovanili atalantine e durante le gare internazionali. Il suo prossimo passo sarà la Serie C con l’Under 23, un palcoscenico ideale per crescere e ambire a un posto stabile in prima squadra.

Questi dati raccontano una crescita collettiva e un’organizzazione tecnica pronta a formare calciatori capaci di competere anche oltre i confini nazionali. La vittoria all’Europeo Under 17 arriva in un momento delicato per il calcio italiano a livello senior, rappresentando una speranza concreta.

Federcalcio: il futuro passa dai giovani

Il presidente Gravina, alla fine del suo mandato alla FIGC, ha espresso il suo orgoglio per i risultati della nazionale giovanile. Ha ricordato l’importanza del lavoro costante dei tecnici e di chi si occupa della formazione. Questo trionfo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta, rafforzando la fiducia in un sistema che punta a valorizzare il vivaio italiano.

I successi dei giovani sono un segnale importante non solo per la nazionale ma anche per i club, che vedono concretizzarsi opportunità reali come contratti da professionista e l’inserimento graduale in squadre di categoria superiore. La chiamata di Sarri per gli allenamenti estivi di alcuni di questi ragazzi è un’ulteriore conferma della fiducia nel potenziale prodotto dai settori giovanili, soprattutto quelli lombardi.

Ora la sfida più grande sarà mantenere alta la qualità del vivaio e assicurare continuità a questi talenti, per trasformare il successo europeo in carriere di alto livello. Serve costruire un ponte solido tra settore giovanile e prima squadra, un passo decisivo per riportare il calcio italiano ai fasti di un tempo, sia in Italia che all’estero.

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