Gonzalo Isaias Linares Melendez non è più un nome lasciato al caso negli ambienti investigativi. Vent’anni, con radici in Perù ma nato in Argentina, e ora abitante a Gratosoglio, è stato arrestato il 9 giugno 2026 a Bardonecchia, proprio al confine con la Francia. Viaggiava su un Flixbus quando la polizia di frontiera lo ha fermato, appena rientrato in Italia. Un colpo decisivo nelle indagini sull’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, avvenuto alla stazione Certosa di Milano.
Linares e il ruolo nell’aggressione mortale alla stazione Certosa
Dalle ricostruzioni degli investigatori, Gonzalo Linares avrebbe avuto un ruolo attivo e violento nell’aggressione del 26 maggio, intorno alle 22:15. Testimoni e immagini video confermano che il giovane ha inferto alcune delle coltellate che hanno ferito mortalmente Gianluca Ibarra Silvera, un ragazzo italo-ecuadoriano di 21 anni. Le fonti investigative sottolineano che queste ferite sono state inflitte mentre la vittima era già a terra, circondata dagli altri aggressori.
Linares avrebbe agito insieme ad almeno altri sette complici durante quel raid. La dinamica della violenza è stata attentamente analizzata, e la sua presenza tra gli assalitori è stata confermata dall’incrocio di filmati e testimonianze raccolte durante le indagini. La brutalità del gesto, colpire una persona già immobilizzata, ha aggravato ulteriormente la sua posizione.
La fuga oltreconfine e le ricerche internazionali
Poche ore dopo l’omicidio, Linares ha lasciato Milano per rifugiarsi in Spagna, cercando di sfuggire alla cattura. La sua fuga ha complicato il lavoro degli investigatori. La sezione Criminalità straniera ha lavorato su intercettazioni, testimonianze e filmati per ricostruire i suoi spostamenti all’estero.
Nel frattempo, le autorità italiane hanno arrestato un altro giovane legato al gruppo, Jefferson Smit Echevarria Verano, un peruviano di 19 anni. Durante l’interrogatorio davanti al giudice, Echevarria ha negato di aver colpito direttamente la vittima. Pur avendo un ruolo secondario nell’aggressione, resta comunque sotto indagine.
Guidata dal dirigente Alfonso Iadevaia e coordinata dalla funzionaria Chiara Nocera, l’inchiesta punta a identificare tutti i partecipanti al raid. La fuga di Linares ha innescato una collaborazione con le autorità spagnole per garantirne il rientro in Italia e la custodia cautelare.
L’arresto e le prossime mosse della procura nel caso Latin King
Il 9 giugno 2026 la polizia ha eseguito il fermo di Gonzalo Linares, su ordinanza del gip Sara Cipolla. Il giovane sarà presto interrogato per chiarire la sua versione e rispondere alle accuse della procura, guidata dal pm Elio Ramondini e dall’aggiunto Bruna Albertini.
Finora sono stati identificati otto membri del gruppo criminale, che si definisce “pandilla” dei Latin King, mentre altri nove sono ancora ricercati per completare la banda di diciassette persone coinvolte nell’assalto del 26 maggio. Il gruppo è al centro di un’indagine serrata che punta a ricostruire ogni passaggio di quella notte e a contrastare la violenza legata alle gang giovanili in Lombardia.
Le forze dell’ordine mantengono alta la guardia per evitare nuovi episodi simili, monitorando il gruppo e lavorando con la magistratura per assicurare una risposta rapida e decisa a questa grave vicenda che ha scosso Milano.
