Coltivavano funghi allucinogeni in casa a Osio Sopra: coppia arrestata con machete e balestra sequestrati

Redazione

4 Giugno 2026

Quel pomeriggio a Osio Sopra, una lite tra conviventi ha acceso un campanello d’allarme che i carabinieri non potevano ignorare. Era il primo giugno 2026 quando, su segnalazione, le divise hanno bussato a una porta del paese bergamasco. Quel che sembrava solo un episodio di tensione domestica si è trasformato in una scoperta sorprendente: dietro le mura di quell’appartamento, fioriva un’attività illegale di coltivazione e spaccio di funghi allucinogeni. Due persone sono finite in manette, mentre sequestri e denunce hanno segnato un colpo duro al mercato clandestino locale.

Carabinieri in casa: la lite nascondeva un segreto piĂą grande

Quel pomeriggio, la Centrale Operativa di Treviglio ha mandato una pattuglia a casa di B.S., 45 anni, e G.L., 43, dopo la segnalazione di una lite domestica. Al loro arrivo, i militari hanno trovato i due in evidente stato di alterazione, con entrambi che hanno ammesso di aver assunto droghe la sera prima. Ma non è tutto: hanno anche confessato di detenere funghi allucinogeni in casa.

Quell’intervento, nato come una semplice mediazione per una discussione, si è presto trasformato in un controllo più approfondito su quanto si nascondeva dietro le mura dell’appartamento.

Coltivazione artigianale di funghi psicotropi scoperta in casa

La perquisizione ha rivelato una vera e propria serra improvvisata nel corridoio dell’abitazione. Una struttura di plastica trasparente, attrezzata con apparecchi per regolare temperatura e umidità, elementi essenziali per la crescita dei funghi psicotropi. I substrati erano in pieno sviluppo, segno che la coltivazione era in corso e non un semplice esperimento.

Oltre a questo, i carabinieri hanno sequestrato 67 grammi di funghi allucinogeni, risultati positivi al narcotest, e un bilancino di precisione usato per pesare le sostanze. B.S. ha spiegato che il kit per la coltivazione era stato acquistato online dall’estero, un dettaglio che fa riflettere sulle vie con cui questi strumenti illegali arrivano sul mercato.

Armi e oggetti pericolosi nascosti in casa: il ritrovamento inquietante

Non è finita qui. Durante le verifiche, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio arsenale. In casa c’erano un machete con lama di circa 35 centimetri e un pugnale, entrambi pericolosi. E ancora, una balestra completa di 19 dardi a punta metallica e un arco con frecce: strumenti insoliti ma potenzialmente letali.

Tra gli oggetti sequestrati anche un tirapugni in metallo e una pistola giocattolo senza il tappo rosso che ne identifica l’uso ludico, un particolare che potrebbe trarre in inganno. Numerose munizioni di vari calibri, tra cui cartucce da caccia, proiettili calibro .357 Magnum e 7.62 mm, completano il quadro. Tutto questo ha aggravato la posizione della coppia, ora denunciata anche per detenzione illecita di armi e oggetti atti a offendere.

Arresti convalidati, ma i due tornano liberi in attesa del processo

Il pubblico ministero di Bergamo è stato informato e i carabinieri hanno arrestato la coppia con l’accusa di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il processo per direttissima si è tenuto il 3 giugno 2026 al tribunale di Bergamo. Il giudice ha convalidato gli arresti, ma ha disposto la scarcerazione in attesa delle prossime tappe del procedimento.

Le indagini non si fermano qui: si cerca di ricostruire la rete dietro l’approvvigionamento e la possibile vendita delle sostanze trovate, oltre a fare chiarezza sul possesso dell’arsenale. Le forze dell’ordine restano vigili, consapevoli che il territorio lombardo deve fare i conti con un fenomeno di spaccio e detenzione di armi sempre più preoccupante.

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