Escursionista americano precipita 10 metri in Grignetta: salvato dopo aver perso conoscenza

Redazione

2 Giugno 2026

Jeff Wilson, 66 anni, dalla Virginia, non avrebbe mai immaginato che una tranquilla escursione sulla Grignetta si sarebbe trasformata in un incubo. Nel tardo pomeriggio del 1° giugno 2026, mentre tornava dal rifugio Elisa, ha sbagliato sentiero e ha fatto un volo di una decina di metri sul versante occidentale della Grigna Meridionale, a Mandello del Lario. La caduta gli ha provocato un grave trauma cranico e ferite profonde. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso di Como e il Soccorso alpino, che hanno dovuto affrontare un recupero lungo e difficile, con la luce che calava e un terreno tutt’altro che semplice. Le sue condizioni sono critiche.

Incidente in montagna: il passo falso che ha cambiato tutto

Wilson era venuto sul lago di Como per una vacanza e aveva deciso di esplorare i sentieri della Grignetta, apprezzata per i suoi panorami mozzafiato e la natura selvaggia. Dopo aver raggiunto il rifugio Elisa nel pomeriggio, ha iniziato la discesa proprio mentre il sole stava calando. Proprio in quel momento ha imboccato per errore un sentiero secondario e pericoloso. Il terreno irregolare e scosceso lo ha tradito: è scivolato e ha rotolato per una decina di metri giù per un burrone.

Durante la caduta ha battuto violentemente la testa contro le rocce, perdendo conoscenza quasi subito. A fermare la caduta è stato un terrazzino naturale a metà parete, dove è rimasto incosciente per quasi un’ora e mezza. Solo al risveglio è riuscito a chiamare i soccorsi, fornendo una posizione approssimativa ma sufficiente per permettere l’intervento. La zona è particolarmente difficile da raggiungere a piedi, con rocce a strapiombo e pendii ripidi che hanno reso impossibile un recupero via terra.

Soccorso in quota: l’elisoccorso e il lavoro dei tecnici

La chiamata di emergenza ha subito messo in moto la macchina dei soccorsi. L’eliambulanza di Como, specializzata in interventi in montagna, è decollata immediatamente insieme ai volontari del Soccorso alpino, pronti a intervenire. L’elicottero ha localizzato Wilson e, con la tecnica del verricello, ha calato una squadra composta da un tecnico esperto di soccorso alpino, un medico e un infermiere.

Dopo un rapido ma attento controllo delle condizioni di Wilson, che presentava compressione toracica, fratture aperte e un grave trauma cranico, i soccorritori hanno prestato le prime cure sul posto. Stabilizzato e assicurato su una barella speciale, è stato recuperato con il verricello e trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza. L’intervento, durato diverse ore, ha richiesto grande precisione per evitare ulteriori danni e garantire le migliori condizioni possibili per il trattamento medico.

Come evitare guai in montagna: le dritte degli esperti

Il Soccorso alpino ricorda a chi si avventura in montagna di muoversi con prudenza e di prepararsi bene. Una delle regole più importanti è non camminare da soli: in due o più si ha più sicurezza e si può chiedere aiuto subito in caso di problemi. È fondamentale pianificare il percorso tenendo conto delle ore di luce, delle condizioni dei sentieri e dei tempi di ritorno, evitando di spingersi troppo avanti quando il sole comincia a calare.

Altro consiglio: informare sempre qualcuno del proprio itinerario. Conoscere bene il territorio o affidarsi a guide alpine esperte può fare la differenza tra una giornata piacevole e un incidente serio. Strumenti digitali e social sono utili, ma non sempre affidabili nel descrivere le reali condizioni dei sentieri. Alla fine, la prudenza resta la miglior arma per godersi la montagna senza rischi.

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