Atalanta, rivoluzione in arrivo: Giuntoli e Sarri pronti a rivoluzionare l’area sportiva

Redazione

27 Maggio 2026

Bergamo non si era mai vista così agitata. La notizia rimbalza da giorni: Maurizio Sarri è vicino a diventare il nuovo allenatore dell’Atalanta, mentre Cristiano Giuntoli potrebbe prendere il posto di direttore sportivo. Non si tratta solo di cambiamenti, ma di una vera e propria rivoluzione in casa Dea. Il presidente Luca Percassi ha deciso di non lasciare nulla al caso. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: rientrare subito in Champions League e giocarsi tutte le carte anche in Conference League. La prossima stagione promette di essere quella della svolta.

Sarri e Giuntoli: la nuova era atalantina prende forma

La notizia più importante riguarda Sarri, che ha trovato un’intesa per lasciare anticipatamente la Lazio e firmare un contratto triennale con l’Atalanta, valido fino al 2029. Il tecnico toscano porta con sé esperienza e un progetto a lungo termine.

Accanto a lui, Cristiano Giuntoli, ex Napoli, è destinato a diventare il nuovo direttore sportivo. Conosciuto per il suo fiuto nel mercato e la capacità di costruire squadre competitive, Giuntoli firmerà un contratto della stessa durata. Percassi sa bene che il rischio è alto, ma la posta in gioco è grande: rimettere insieme una squadra solida in tempi brevi e con un nuovo sistema di gioco.

Non si tratta solo di cambiare nomi o volti, ma di rivoluzionare il modo di giocare, abbandonando il 3-4-1-2 di Gasperini per il 4-3-3 di Sarri. Una trasformazione che richiederà nuovi interpreti e un mercato calibrato sulle esigenze tattiche del nuovo allenatore.

Mercato in movimento: tra addii pesanti e trattative delicate

La nuova dirigenza ha già messo sul tavolo le priorità. Prima di tutto, le cessioni. Ederson sembra ormai ai saluti: vicino al Manchester United per circa 50 milioni di euro più bonus, il centrocampista brasiliano porterà ossigeno nelle casse del club.

Al centro delle attenzioni c’è anche Palestra, giovane promessa tornata dal prestito al Cagliari. Il 21enne esterno basso ha attirato l’interesse di Inter e club inglesi, con una valutazione intorno ai 50 milioni. Sarà decisivo capire se resterà o meno, visto che il suo profilo potrebbe essere importante nel nuovo 4-3-3 di Sarri.

In mezzo al campo, la situazione è più complicata. Con Ederson in partenza e De Roon che avanza con l’età, serve un restyling urgente. Il mancato riscatto di Musah, che tornerà al Milan, aggrava il quadro. Tra i nomi seguiti spicca Da Cunha del Como, anche se convincere il club non sarà semplice. Sarà una sfida trovare i giocatori giusti, senza sforare il budget e restando competitivi sul mercato.

Tra dubbi e certezze: la squadra si prepara a cambiare pelle

Non mancano i nodi da sciogliere sui giocatori arrivati da poco. Kossounou, Bellanova e Samardzic hanno faticato a trovare continuità e ora sono sotto la lente della nuova dirigenza. Con un valore di mercato intorno ai 25 milioni, saranno valutati attentamente: confermare, cedere o puntare su giovani interni?

Il piano di Sarri è chiaro: serve una squadra più veloce, equilibrata e con ruoli ben definiti, pronta a un gioco meno frenetico ma più organizzato. Il centrocampo, in particolare, è un punto cruciale per la rivoluzione. Servono volti nuovi, giovani ma già pronti per il salto, perché il tempo per aspettare è poco.

La nuova gestione si muove tra conferme, cessioni e nuovi acquisti, con l’obiettivo di costruire un gruppo solido e funzionale al nuovo progetto tecnico.

L’Atalanta si prepara a una stagione decisiva: centrocampo, difesa e attacco dovranno adattarsi a un cambio netto, supportato da investimenti mirati e una strategia chiara. Un anno cruciale, che potrebbe segnare la rinascita della Dea in Europa.

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