Milan vince a Verona grazie a Rabiot: Champions League a un passo con il Napoli agganciato

Redazione

19 Aprile 2026

Il Milan tornava da due sconfitte consecutive, una situazione tutt’altro che semplice da gestire. Eppure, ieri sera, i rossoneri hanno dimostrato una voglia di riscatto che mancava da tempo. Contro l’Hellas Verona, la squadra ha trovato quella spinta in più, grazie soprattutto a Rabiot: il suo gol e l’assist hanno acceso la partita e riacceso le speranze Champions. Il match è stato teso, con fischi indirizzati a Leao e Maignan che hanno infuocato la curva gialloblu, ma alla fine a sorridere è stato il Diavolo, capace di agganciare il Napoli al secondo posto in classifica.

Il ritorno al 3-5-2 che ha cambiato il Milan

Allegri ha deciso di tornare al 3-5-2, abbandonando il tridente che finora non aveva dato i frutti sperati e che aveva portato alla sconfitta contro l’Udinese. Il primo tempo è stato piuttosto lento, con poche occasioni da una parte e dall’altra. Il Milan ha faticato a trovare ritmo, e la prima vera chance è arrivata solo a metà frazione, con una punizione di Bartesaghi poco insidiosa.

Il tecnico può però tirare un sospiro di sollievo: la squadra sembra aver assimilato il nuovo assetto. Quando il Milan ha alzato i giri, il cambiamento si è visto subito. La prima occasione netta arriva da un bel duetto tra Pulisic e Fofana, che libera Rabiot al tiro: non è andata a buon fine, ma ha messo l’Hellas in difficoltà.

La vera svolta arriva nella ripresa, quando Rabiot diventa l’uomo decisivo. Il francese, spesso ostacolato dalla difesa veronese e noto per la sua fisicità, mette in mostra qualità e freddezza: serve un assist preciso a Leao, che si infila tra le maglie avversarie e fa esplodere di gioia la curva milanista con l’1-0.

L’Hellas prova a reagire con un lampo di Belghali, ma il gol è annullato per fuorigioco e Maignan para alla grande. Il Milan tiene bene il campo, anche se nel finale cala un po’ e concede qualche chance agli avversari. Difensori come Gabbia e Modric restano però attenti e chiudono ogni tentativo. Gabbia segna pure, ma il Var annulla per offside: non cambia il risultato, ma il Milan ha già dimostrato di meritare i tre punti, fondamentali nella corsa Champions.

Tensione sugli spalti: fischi a Leao e Maignan, arbitro chiamato a intervenire

La partita a Verona è stata segnata da un clima teso, con applausi alternati a fischi rumorosi. I bersagli principali sono stati Leao e Maignan, protagonisti di qualche errore o scelta discutibile durante il match. La curva gialloblu ha reagito subito dopo l’assist di Rabiot per il gol del portoghese, il quale ha festeggiato proprio sotto quel settore, scatenando nuove proteste.

A fine primo tempo, il capitano del Milan ha parlato con l’arbitro Chiffi, probabilmente per chiedere più controllo sugli episodi di tensione tra i tifosi. Da lì in poi i fischi non si sono fermati, alimentando un clima pesante. La situazione è quasi degenerata all’inizio della ripresa, quando lo speaker dello stadio ha minacciato la sospensione della partita in caso di ulteriori disordini.

Nonostante tutto, il gioco è andato avanti e il Milan ha mantenuto la concentrazione, senza farsi condizionare dall’ambiente. L’episodio però mette in luce come i rapporti tra tifoserie avversarie possano ancora scatenare tensioni difficili da gestire in partite di questo calibro.

Il futuro di Allegri e la sfida Champions: il messaggio del ds Tare

La vittoria di ieri non è solo un toccasana per la classifica. A stupire sono anche le parole del direttore sportivo Igli Tare, presente allo stadio insieme all’ad Furlani. Sul tecnico Massimiliano Allegri il ds si è espresso con chiarezza: la società conferma fiducia e progetto a lungo termine. Allegri ha un contratto solido e la volontà di costruire qualcosa di importante, come ha ribadito più volte anche lo stesso allenatore.

Nonostante le voci di un possibile interesse della Nazionale, al momento non ci sono trattative che possano mettere in dubbio la sua permanenza a Milano. Tare ha sottolineato che l’obiettivo principale resta la qualificazione in Champions League, un traguardo decisivo anche per la programmazione futura.

Il dirigente ha aggiunto che si lavorerà a un piano ambizioso, coinvolgendo figure come Ibrahimovic e gli altri dirigenti, una volta che il posto in Europa sarà matematicamente conquistato. Questo rende ancora più interessante la stagione del Milan, dove ogni partita pesa più di un semplice risultato.

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