Il Como torna da Reggio Emilia con il morale a terra: 3-0 contro il Sassuolo, una sconfitta che pesa come un macigno. Quel ko non rallenta solo la rincorsa in campionato, ma cambia le carte in tavola. La Juventus si allontana in classifica, e tutta l’attenzione si concentra su un altro obiettivo, forse ancora più decisivo: la semifinale di Coppa Italia, martedì a San Siro contro l’Inter. Una sfida che il Como non può permettersi di sbagliare. Il tecnico Fabregas, alle prese con qualche problema di organico e dubbi sulla forma di alcuni giocatori, sta cercando una via d’uscita. Quella difesa che fino a poco tempo fa sembrava un muro, ora mostra crepe evidenti, e la squadra deve reagire, e in fretta.
Difesa in affanno: infortuni e rendimento al minimo
La retroguardia del Como, una volta considerata una delle più solide del campionato, nelle ultime partite ha mostrato tutte le sue difficoltà . Sei gol subiti nelle ultime due gare sono un campanello d’allarme forte e chiaro. L’assenza di Diego Carlos si sente eccome. Il brasiliano, punto fermo della difesa, si è fatto male contro l’Inter poco prima dell’intervallo, e da quel momento il Como ha perso la bussola. Prima del suo forfait la squadra teneva botta, poi è arrivato il crollo: cinque reti incassate in meno di novanta minuti tra la ripresa con l’Inter e l’avvio contro il Sassuolo. Il suo recupero per la semifinale di Milano è in dubbio, così Fabregas dovrà ancora affidarsi a Ramon e Kempf, entrambi in un momento non brillante, sia fisicamente che dal punto di vista della tenuta difensiva.
Con una difesa così fragile, serve uno sforzo enorme per tenere il ritmo del gioco che Fabregas vuole: intenso, dinamico, con pressing continuo e velocità . Ma con pochi giorni per recuperare energie e preparare le partite decisive, la strada si fa in salita. Il Como deve risolvere questo problema difensivo se vuole mantenere vive le speranze sia in campionato che in Coppa.
Coppa Italia, Fabregas prepara la semifinale cercando di dosare le energie
Il tecnico è consapevole che la sfida di martedì contro l’Inter è fondamentale. Per questo ha lavorato sulla gestione della squadra, puntando a risparmiare energie dove possibile. Nella partita con il Sassuolo ha fatto riposare giocatori chiave come Valle, entrato solo nella ripresa, per tenerlo fresco in vista della semifinale. Anche Perrone, Rodriguez, Smolcic e Douvikas sono stati dosati con attenzione, segno che l’obiettivo principale resta San Siro.
In attacco, però, restano più di qualche dubbio. Morata, l’uomo su cui la squadra fa più affidamento, continua a non convincere. Venerdì ha giocato tutta la partita senza mai rendersi pericoloso, confermando un rendimento ben al di sotto delle aspettative. Finora in questa stagione ha segnato un solo gol, proprio in Coppa Italia, in 25 partite giocate. Qualche segnale positivo arriva invece da Diao, che ha giocato solo il primo tempo contro il Sassuolo, un modo per fargli prendere minuti senza bruciare energie in vista della semifinale.
A centrocampo e sulle fasce si fa notare Nico Paz, che nelle ultime uscite ha mostrato buona forma e qualità . Le sue prestazioni potrebbero rivelarsi decisive contro l’Inter, e magari influenzare anche la sua convocazione per i Mondiali. In un momento in cui la squadra ha bisogno di punti fermi e motivazioni forti, Paz può essere una carta importante.
Tra pressing e gestione delle forze, il Como guarda al rush finale
Il Como attraversa una fase complicata, con un calendario fitto e partite che possono segnare la stagione. Dopo il ko con il Sassuolo, il sogno di raggiungere la Juventus si allontana, ma la Coppa Italia resta un obiettivo concreto e allettante. Il gruppo ha deciso di concentrare tutte le energie su questa competizione.
Fabregas sta cercando di trovare il giusto equilibrio: puntare a vincere a San Siro senza però sprecare troppe energie nelle ultime giornate di campionato. Una strategia pragmatica, che punta a preparare al meglio la partita secca, tenendo sotto controllo la condizione fisica e mentale della squadra. Il tecnico deve fare i conti con una rosa non al massimo, ma deve comunque mantenere alta la competitività .
In campo e in panchina si respira tensione: la necessità di recuperare giocatori chiave e trovare soluzioni efficaci si fa sentire. La sfida contro l’Inter sarà un banco di prova decisivo per capire fin dove può arrivare questo Como. Ogni scelta, ogni dettaglio, potrà fare la differenza per il futuro della squadra e del club.
