Il 26 marzo a Bergamo, la festa per la Nazionale contro l’Irlanda del Nord è sfociata in caos. Gli Ultras Italia, un gruppo di tifosi organizzati, hanno invaso i settori riservati alle famiglie e ai tifosi comuni. Spingevano, minacciavano chi aveva comprato il biglietto per godersi la partita in tranquillità. La tensione è salita in fretta, fino a quando la polizia è dovuta intervenire per riportare la calma. Sette persone sono state perquisite durante gli accertamenti.
Tensione allo stadio: famiglie costrette a lasciare i loro posti
A fine partita, la questura di Bergamo ha avviato le indagini su quanto accaduto. Un centinaio di ultras, radunati nella curva sud, ha occupato con prepotenza la zona centrale bassa, dove erano sedute famiglie e altri spettatori. Per tifare “tutti uniti”, hanno spinto via chi era regolarmente seduto, spesso con modi intimidatori, come ricostruito dagli agenti.
Le telecamere dello stadio hanno fornito immagini chiare che, insieme alle testimonianze raccolte, mostrano un clima teso e agitato, con famiglie e bambini costretti a spostarsi sotto pressione. Un episodio che ha segnato negativamente la serata sportiva a Bergamo.
Sette ultras perquisiti: accuse di violenza privata e accesso irregolare
Dalle indagini della Procura di Bergamo sono scaturite sette perquisizioni domiciliari nei confronti di tifosi legati agli Ultras Italia. L’accusa principale è violenza privata aggravata per le intimidazioni sugli spalti. Tra loro, un uomo è stato segnalato anche per essere entrato senza biglietto, superando le barriere con l’aiuto di un complice.
Alcuni dei sospettati sono già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a tifoserie organizzate e hanno già scontato il Daspo, la misura che vieta l’ingresso agli eventi sportivi. Le perquisizioni sono state condotte con l’aiuto di agenti provenienti da diverse città, coordinate dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione.
Si profila un giro di vite con nuovi Daspo in arrivo, per evitare che episodi simili si ripetano e per garantire maggiore sicurezza a chi vuole godersi lo sport in tranquillità.
