Le temperature a Milano e Brescia hanno superato ogni record, inchiodate da un bollino rosso che non dà tregua fino a giovedì. Il caldo africano avvolge la Lombardia, spinto da un anticiclone che domina l’Europa centrale senza cedimenti. Qualche temporale qua e là si abbatte solo sulle montagne, lasciando le città a soffrire il peso di un’afa opprimente. Nel frattempo, la rete elettrica della metropoli milanese fatica a reggere: i blackout si susseguono, bloccando traffico e attività, e lasciando molti cittadini al buio nel momento peggiore.
Bollino rosso in Lombardia: cosa vuol dire e dove si fa sentire il caldo
Il ministero della Salute ha confermato il bollino rosso per Milano e Brescia fino a giovedì, il livello massimo di allerta per il caldo intenso. Questo segnale serve a mettere in guardia soprattutto chi è più fragile – anziani, bambini, persone con problemi di salute – perché le temperature alte possono diventare pericolose. Il sito del ministero, aggiornato ogni giorno, non lascia dubbi: l’estate si annuncia caldissima.
Arpa Lombardia spiega che l’anticiclone sull’Europa centrale tiene le temperature sopra la norma, con il cielo quasi sempre sereno che spinge il termometro a livelli ben più alti del solito per giugno. Nelle città come Milano si aggiunge l’effetto “isola di calore”, che fa salire ancora di più la temperatura e il disagio. Qualche temporale può scappare nelle zone di montagna, ma sono episodi isolati, quasi nulla per la pianura.
Il caldo resterà protagonista per giorni, e serve la massima attenzione sia da parte dei cittadini che delle istituzioni, impegnate a monitorare e gestire l’emergenza.
Domenica 28 giugno: la giornata più calda della settimana con possibili record
Il picco di caldo è atteso domenica 28 giugno, quando il termometro potrebbe segnare record in varie località lombarde. Secondo Arpa Lombardia, a Cremona e Mantova si potrebbero toccare i 40 gradi, un livello davvero alto per il mese di giugno.
Anche in altre città le temperature saranno roventi: Milano, Lodi e Pavia si avvicineranno ai 39 gradi, Monza starà a 38, Brescia intorno ai 37, mentre Bergamo e Lecco si fermano sui 36. Il lago di Como si fermerà a circa 35 gradi. Numeri che confermano un’ondata di caldo intensa, con impatti pesanti sull’ambiente e sulla vita quotidiana.
Il caldo di domenica richiederà una gestione attenta delle risorse, soprattutto acqua ed elettricità, e una sorveglianza particolare sulla salute pubblica, visto il rischio di stress fisico legato alle temperature così alte.
Pioggia e fresco? Solo un piccolo sollievo per alcune zone
Un po’ di pioggia e temperature più miti si vedranno solo in poche aree della Lombardia. Tra la notte di martedì 23 e mercoledì 24 giugno è prevista qualche pioggia a Milano, soprattutto nella prima parte della giornata di mercoledì, con un calo delle temperature sotto i 35 gradi.
Per il resto della regione il caldo resta il protagonista. Solo in Alta Lombardia, in particolare in Valmalenco, le temperature scenderanno sotto i 30 gradi, accompagnate da qualche rovescio sparso. Ma queste zone fresche sono limitate ai rilievi: in pianura si continuerà a soffrire il caldo umido e la mancanza di pioggia.
I temporali sulle montagne rappresentano l’unica tregua dal caldo, ma per la maggior parte della popolazione lombarda il caldo intenso durerà ancora diversi giorni.
Blackout in città, il caldo mette in crisi la rete elettrica
Il caldo sta mettendo a dura prova anche le infrastrutture di Milano. Nel pomeriggio del 23 giugno 2026, blackout hanno colpito varie zone della città, tra cui Fiera, Gallaratese, San Siro, Baggio e Quarto Oggiaro, lasciando senza corrente circa duemila utenze.
I Vigili del fuoco sono intervenuti in diversi casi, soprattutto per aiutare persone rimaste bloccate negli ascensori durante l’interruzione di corrente. Il problema nasce dal sovraccarico della rete, messa sotto stress dai consumi record dovuti all’uso massiccio di aria condizionata e ventilatori.
Questa emergenza evidenzia come il caldo non sia solo un problema di salute, ma anche una sfida per le infrastrutture. Le aziende del settore sono chiamate a intervenire in fretta per ripristinare il servizio e rafforzare la rete, evitando ulteriori disagi nei giorni più caldi che verranno.
