Sono pronto a ripartire con fiducia. Isak Hien, difensore centrale svedese dell’Atalanta, non nasconde l’entusiasmo per l’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina nerazzurra. Dall’America, dove si trova in ritiro, il classe 1999 accoglie con soddisfazione la nuova guida tecnica scelta dal club bergamasco. Anche se ancora non ha avuto modo di scambiare due parole direttamente con Sarri, il segnale è chiaro: la squadra è pronta a voltare pagina, tra cambiamenti in panchina e sul campo, verso una stagione ricca di aspettative.
Hien, il pilastro della difesa nerazzurra che non si tocca
Isak Hien resta un punto fermo dell’Atalanta. Non stupisce che in questa finestra di mercato estiva sia considerato praticamente incedibile. Il 27enne ha saltato pochissimo durante il Mondiale in corso negli Stati Uniti, dove la sua Svezia ha giocato finora contro Tunisia e Olanda. Nonostante la pesante batosta per 5-1 subita contro gli Orange, Hien ha mostrato solidità e qualità sia tecniche che fisiche, dimostrando di poter reggere la pressione anche in situazioni difficili. La sua affidabilità lo rende un elemento chiave per il progetto che Sarri si appresta a mettere in campo.
Il valore di Hien potrebbe crescere nelle prossime settimane, ma tutto lascia pensare che rimarrà una colonna della formazione nerazzurra, soprattutto con l’arrivo del nuovo staff tecnico. L’esperienza internazionale e la continuità nelle prestazioni ne fanno un giocatore prezioso, da cui l’Atalanta non ha intenzione di separarsi. Con la nazionale svedese, Hien ha giocato in una difesa a tre, ma la linea a quattro che Sarri predilige non sembra rappresentare un problema per lui.
Difesa a quattro, Sarri punta su Hien e le coppie di centrali
L’esperienza di Hien con diverse configurazioni difensive lo rende pronto ad adattarsi alla linea a quattro che Sarri vuole adottare. Le sue caratteristiche lo rendono perfetto per giocare in coppia con un altro centrale. Tra le opzioni più probabili c’è la riconferma dell’intesa con Giorgio Scalvini, compagno di reparto da oltre due anni, con cui ha costruito una solida intesa.
Al Mondiale, Hien ha giocato insieme a diversi colleghi abituati alla difesa a quattro, come il bosniaco Sead Kolasinac, esterno di fascia esperto, e l’ivoriano Odilon Kossounou, anch’egli difensore centrale. Questi esempi confermano la capacità di Hien di muoversi con disinvoltura in diversi schemi, una dote fondamentale per un allenatore come Sarri, che cura ogni dettaglio tattico, soprattutto in fase difensiva.
Hien all’Atalanta: numeri e tappe di un percorso in crescita
Isak Hien è sbarcato a Bergamo nel gennaio 2024, arrivando dal Verona per circa 9 milioni di euro. Da allora ha conquistato un posto fisso in prima squadra, grazie a prestazioni costanti e un lavoro attento sul piano tecnico. Ha contribuito a risultati importanti: piazzamenti in Europa League, posizioni alte in campionato con un terzo e un quarto posto, e un settimo posto nell’ultima stagione.
In totale, Hien ha collezionato 107 presenze con la maglia nerazzurra, segnando una rete. Numeri che testimoniano l’impegno e la fiducia che la società ripone in lui. Giovane ma già esperto, Hien rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro dell’Atalanta, soprattutto ora che Sarri punta a riorganizzare la difesa per renderla più solida e competitiva.
