Milano per Gaber 2026: Spettacoli e Incontri al Piccolo Teatro Grassi dal 10 al 14 Giugno

Redazione

13 Aprile 2026

Quando Milano accende i riflettori su Giorgio Gaber, non รจ mai una celebrazione qualunque. Dal 10 al 14 giugno 2026, il Piccolo Teatro Grassi si trasforma in un palcoscenico vivo, dove la musica e il teatro si fondono per raccontare un artista che ha segnato unโ€™epoca. Non si tratta solo di spettacoli: cโ€™รจ un dialogo aperto con chi oggi si interroga sul suo lascito, giovani e appassionati che cercano di cogliere la forza di un pensiero ancora potentemente attuale. Qui la memoria si fa esperienza, pronta a sfidare il presente con le parole di Gaber.

Un festival che va oltre il palco

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber con il Comune di Milano e il Piccolo Teatro di Milano โ€“ Teatro dโ€™Europa, da quasi ventโ€™anni porta avanti un lavoro di approfondimento culturale. Non si limita a mettere in scena spettacoli, ma offre uno spazio per riflettere sul pensiero e sullโ€™ereditร  artistica del Signor G. Lโ€™obiettivo รจ chiaro: far conoscere al pubblico, e soprattutto ai giovani, la ricchezza del suo repertorio e la forza del suo messaggio civile e morale.

Al centro della manifestazione cโ€™รจ il rispetto per la libertร  di espressione e lโ€™importanza del dibattito nelle arti sceniche. Tra spettacoli e incontri con artisti, studiosi e critici, si costruisce un dialogo vivo sui temi cari a Gaber. Un dialogo che oggi piรน che mai serve a mantenere acceso il senso critico verso la realtร .

Spettacoli e ospiti: il cuore della rassegna 2026

Sul palco del Piccolo Teatro Grassi va in scena questโ€™anno ‘Far finta di essere G.’, un progetto di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, protagonisti del gruppo Oblivion. La loro rilettura del repertorio di Gaber sorprende per creativitร  e freschezza, dando nuova vita a testi e melodie storiche. รˆ uno degli appuntamenti piรน attesi, perchรฉ mescola tradizione e innovazione con garbo e originalitร .

Non mancano incontri con volti noti della cultura italiana. Tra questi, Levante, che discuterร  del ruolo del cantautore oggi insieme a Lorenzo Luporini. Un confronto che mette in luce come questa figura abbia saputo rinnovarsi e restare una voce critica della societร .

Da non perdere anche ‘Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta’, scritto e interpretato da Massimo Bernardini. Lo spettacolo racconta il sodalizio artistico tra Gaber e Umberto Simonetta, che ha segnato la scena musicale degli anni Settanta con capolavori raffinati e popolari. Una ricostruzione attenta e toccante di un rapporto che ha lasciato un segno indelebile nella cultura milanese.

A completare il quadro, Enzo Iacchetti porta i suoi racconti tratti dal libro ’25 minuti di felicitร ’, tra ironia e momenti di intimitร . Brunori Sas riflette sul legame tra cantautorato e teatro, sempre guidato da Lorenzo Luporini. La rassegna si chiude con un dialogo scenico tra Gioele Dix e Paolo Kessisoglu, accompagnato da contributi filmati, che celebra il teatro dโ€™evocazione โ€“ una forma cara a Gaber per dare vita a personaggi e memorie con intensitร  e varietร .

Il programma giorno per giorno

Si parte mercoledรฌ 10 giugno alle 20.30 con ‘Far finta di essere G.’, la rilettura originale del repertorio gaberiano firmata da Davide Calabrese e Lorenzo Scuda. Cinque giorni pieni di appuntamenti da non perdere.

Giovedรฌ 11, sempre alle 20.30, Levante dialoga con il pubblico sotto la guida di Lorenzo Luporini, tracciando il profilo del cantautorato contemporaneo.

Venerdรฌ 12, alla stessa ora, Massimo Bernardini porta in scena lo spettacolo dedicato a Umberto Simonetta, per far rivivere un pezzo importante della storia musicale e teatrale italiana.

Sabato 13 giugno, alle 20.30, spazio a Enzo Iacchetti con Paolo Dal Bon, per una serata che unisce leggerezza e riflessione.

Domenica 14 giugno si parte alle 18 con lโ€™incontro con Brunori Sas, seguito dal gran finale alle 20.30: Gioele Dix e Paolo Kessisoglu chiudono la rassegna con uno spettacolo di teatro dโ€™evocazione che porta avanti la tradizione gaberiana con passione e rigore.

Questa edizione conferma ancora una volta il ruolo di Milano come centro pulsante di cultura e discussione artistica, mantenendo viva la memoria di una delle voci piรน originali del nostro panorama.

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