A Monza, il commercio fatica a stare al passo con i tempi. Nonostante tutto, Confcommercio ha scelto di rinnovare la fiducia a Domenico Riga, confermandolo presidente per la terza volta consecutiva. Una mossa che punta sulla stabilità , in un momento in cui l’economia locale si confronta con sfide pesanti: dall’aumento dei costi alla spinta verso la digitalizzazione, senza dimenticare le tensioni internazionali che mettono pressione su tutti. In questo contesto, l’esperienza di Riga è considerata un punto fermo, capace di sostenere imprese e territorio con mano salda.
Riga riconfermato all’unanimità : equilibrio tra tradizione e innovazione
Il consiglio direttivo di Confcommercio Monza non ha avuto dubbi: affidare ancora una volta la presidenza a Domenico Riga significa puntare su una leadership solida e presente. L’obiettivo è chiaro: mantenere un legame stretto con le realtà locali e, allo stesso tempo, aprirsi all’innovazione per affrontare le sfide che cambiano il mercato.
Riga ha ribadito che il settore terziario sta vivendo una trasformazione epocale. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità . Accanto a questo, emergono con forza temi come la sostenibilità energetica e la sicurezza nelle città . Il presidente promette un dialogo più intenso con gli associati, per essere un partner concreto nello sviluppo di Monza.
Tra le iniziative in cantiere, corsi di formazione per aiutare le imprese a muoversi nei mercati digitali e un’attenzione particolare ai negozi di quartiere, spesso poco rappresentati. Non mancheranno eventi culturali e commerciali per rafforzare Monza come meta per lo shopping e il turismo.
Sul fronte immobiliare, Riga ha richiamato l’urgenza di una norma che introduca la cedolare secca sugli affitti commerciali, una misura pensata per aiutare i proprietari, favorire la defiscalizzazione e stabilizzare i canoni.
Tra pandemia e conflitti: un decennio di crisi pesante
Gli ultimi anni hanno stravolto il commercio monzese. Il mandato passato di Confcommercio Monza è stato segnato da eventi senza precedenti. La pandemia di Covid-19 ha imposto restrizioni dure e norme spesso complicate da seguire per le imprese.
A peggiorare le cose, le tensioni internazionali che non si sono mai fermate. Dal febbraio 2022, la guerra in Ucraina ha fatto schizzare i prezzi dell’energia. Aggiungendo incertezza, ci sono stati anche l’attacco di Hamas a Israele e il blocco nello stretto di Hormuz, fattori che hanno stretto i consumi e complicato il quadro economico.
Tutto questo ha cambiato radicalmente il panorama per i negozianti, che fino a un decennio fa godevano di condizioni più favorevoli, senza la concorrenza spietata di grandi centri commerciali e vendite online, e in un contesto monetario più stabile.
Sostenere le imprese di vicinato: il cuore del lavoro di Confcommercio
Le abitudini dei consumatori sono cambiate molto e questo ha messo in difficoltà soprattutto i negozi di quartiere e le piccole attività . In risposta, Confcommercio Monza ha potenziato i servizi offerti agli associati.
Oggi l’associazione affianca imprenditori e commercianti con consulenze mirate su tasse, lavoro e questioni fiscali, per aiutarli a districarsi in un mercato sempre più complesso e normato.
Ma non basta. Confcommercio vuole essere anche un ponte tra le imprese e le istituzioni, per tutelare le esigenze di chi lavora nel commercio e creare una rete di sostegno efficace contro le difficoltà esterne.
I cantieri della M5: come limitare i danni al commercio
Uno degli ostacoli più immediati per il commercio locale riguarda i cantieri della linea 5 della metropolitana, la M5. I lavori rischiano di complicare la viabilità e scoraggiare i clienti dal visitare il centro storico.
La nuova amministrazione comunale è chiamata a intervenire con misure concrete, come potenziare il trasporto pubblico e assicurare un accesso semplice alle zone commerciali. Confcommercio ha chiesto anche che vengano stanziati fondi per compensare le imprese danneggiate da questi disagi.
Tra le proposte ci sono anche incentivi fiscali per i dipendenti e altre forme di defiscalizzazione, che probabilmente richiederanno un intervento diretto del Governo. L’obiettivo è chiaro: proteggere il tessuto dei negozi di vicinato, limitando al minimo i danni economici.
Con questa conferma, Confcommercio Monza ribadisce il suo ruolo di protagonista e interlocutore indispensabile nelle scelte che influenzeranno il commercio e l’economia locale nei prossimi anni.
