Vedere il mondo attraverso occhi diversi, dice uno dei giovani artisti di “Cuori in bozza”. Oggi, 2 aprile 2026, Milano si ferma per ascoltare quelle voci silenziose ma potentissime. Palazzo Lombardia apre le sue porte a una mostra che non è solo esposizione, ma un viaggio dentro l’autismo raccontato con pennelli, matite e colori. I ragazzi coinvolti – giovani con disturbi dello spettro autistico – hanno trasformato emozioni complesse in immagini che parlano dritto al cuore. Fino al 7 aprile, chi passa può immergersi in questo universo fatto di forme e sensazioni, un dialogo senza filtri che rompe ogni barriera. L’evento cade nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, un momento che Milano sceglie per ribadire quanto l’arte possa essere ponte e inclusione.
Arte e sensazioni: il laboratorio che dà voce ai ragazzi
“Cuori in bozza” nasce da un laboratorio guidato dall’artista Liana Ghukasyan, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di espressione personale e profonda. Non si è trattato di un semplice corso di pittura o disegno: qui i ragazzi hanno lavorato con materiali diversi, dall’argilla ai suoni, per esplorare la creatività a tutto tondo. La musica ha scandito le sessioni, aiutando a entrare in sintonia con il gesto artistico. Questo progetto ha permesso di superare le tradizionali barriere della comunicazione, facendo emergere un linguaggio diretto, spontaneo e universale. L’arte è diventata così una chiave per capire il mondo interiore di questi giovani, dove colore, forma e materia si intrecciano per raccontare storie difficili da esprimere a parole.
“Portami per mano”: il cuore dell’inclusione in Lombardia
Dietro l’iniziativa c’è l’associazione “Portami per mano”, nata nel 2017 da famiglie e amici con l’obiettivo di sostenere bambini e ragazzi con autismo. L’associazione, insieme al Comitato ‘MI’mepegno’, porta avanti attività educative, culturali e artistiche pensate per favorire la socializzazione e far emergere i talenti di ciascuno. Regione Lombardia, rappresentata dall’assessore Elena Lucchini, ha dato un appoggio chiaro e concreto. Il progetto incarna una scelta forte: promuovere una società più aperta, dove le capacità espressive di chi ha l’autismo diventano un valore da coltivare e rispettare.
La città si colora di blu per l’autismo
Non solo mostra: Milano illumina di blu le facciate di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli, il colore simbolo della giornata. È un segnale visibile e significativo nel cuore della città. Lo spazio espositivo N3 di Palazzo Lombardia è aperto gratuitamente dal 2 al 4 aprile e di nuovo il 7 aprile, con orari che vanno dalle 10 alle 19 . L’ingresso è libero e senza prenotazione, per favorire una partecipazione ampia e spontanea. Questa visibilità pubblica dà modo a chiunque di confrontarsi direttamente con le opere e le storie che raccontano, arricchendo il tessuto culturale e sociale di Milano in un momento di grande valore simbolico.
“Cuori in bozza” si conferma così un’occasione preziosa per riflettere sull’arte come mezzo di inclusione e comprensione. Nel cuore istituzionale di Palazzo Lombardia, l’espressione artistica diventa un ponte tra mondi diversi, riconoscendo nelle differenze un patrimonio da valorizzare e rispettare.
