Morta Emanuela Perinetti, esperta di digital nel calcio e figlia dell’ex dirigente di Roma e Napoli Giorgio Perinetti

Redazione

1 Aprile 2026

Aveva solo trent’anni e una carriera promettente nel campo dello sport digitale quando, dopo mesi di lotta in ospedale, è mancata a Milano. Era una giovane esperta di innovation management, conosciuta per la sua passione travolgente e una competenza rara. Il calcio non era solo un interesse: era il cuore pulsante del suo lavoro, il motore che alimentava la sua voglia di innovare. In pochi anni, aveva saputo farsi spazio in un settore in rapida evoluzione, diventando un punto di riferimento per chi, come lei, credeva nel futuro delle tecnologie applicate allo sport.

Dalla formazione universitaria ai primi passi nel digital sport

Dopo la laurea in Innovation Management, una disciplina che prepara a gestire processi tecnologici innovativi nelle aziende, aveva scelto di dedicarsi al mondo sportivo, in particolare al calcio. In poco tempo si era fatta notare come esperta di soluzioni digitali applicate allo sport.

Il campo del digital sport comprende strumenti per l’analisi dei dati, piattaforme per coinvolgere i tifosi e tecnologie per migliorare le prestazioni e la comunicazione. Lei si era specializzata in strategie di digital marketing e nell’uso di tecnologie per la gestione delle squadre, mantenendo sempre un occhio attento alle evoluzioni del calcio a livello nazionale e internazionale.

Collaborando con societĂ  sportive e agenzie, aveva contribuito a introdurre nuovi strumenti tecnologici che hanno cambiato il modo di organizzare e promuovere eventi sportivi. Era riconosciuta per la capacitĂ  di trasformare idee innovative in progetti concreti, in grado di aumentare visibilitĂ  ed efficienza nel digitale.

Il suo ruolo chiave nella trasformazione digitale del calcio

Negli ultimi anni, la digitalizzazione è diventata una leva fondamentale per le società calcistiche. Grazie alle sue competenze, ha lavorato in diversi contesti dove la tecnologia è stata motore di innovazione. Si occupava di big data per valutare le prestazioni degli atleti, creava contenuti digitali per coinvolgere i tifosi e introduceva piattaforme interattive per gestire eventi.

Professionisti come lei sono ormai indispensabili per chi vuole stare al passo con i rapidi cambiamenti del settore. La sua esperienza in team multidisciplinari ha aiutato a superare resistenze e anticipare tendenze, con un approccio pragmatico che puntava sempre all’efficacia delle soluzioni tecnologiche.

Spesso invitata a convegni e incontri di settore, spiegava con chiarezza perché investire in innovazioni che uniscono tecnologia e marketing fosse fondamentale. La sua carriera dimostrava come la formazione accademica possa integrarsi con il mondo dinamico dello sport moderno, aprendo nuove strade professionali.

Il ricovero e le condizioni di salute

Non sono note nel dettaglio le cause che hanno portato al lungo ricovero milanese, ma fonti vicine riferiscono che le sue condizioni sono state costantemente monitorate dai medici. Il periodo di ospedalizzazione si è prolungato per diversi mesi, con cure mirate a fronteggiare una grave patologia.

Lo stato di salute delicato ha reso impossibile qualsiasi intervento rapido o una pronta ripresa. La malattia ha costretto la professionista a interrompere bruscamente il lavoro e i progetti in corso, spezzando una carriera in rapida ascesa.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi e amici, che ne ricordano dedizione e competenza. L’ospedale milanese è stato il luogo di un impegno costante da parte del personale sanitario, sempre attento a garantire le migliori cure.

Il ricordo nel mondo dello sport digitale

La perdita di una giovane professionista così preparata e appassionata lascia un vuoto nel settore sportivo digitale. La sua capacità di unire competenze tecniche e conoscenze specifiche del calcio resta un esempio importante, soprattutto per chi lavora nelle nuove frontiere dello sport.

I colleghi ricordano la sua intelligenza e voglia di innovare, qualitĂ  preziose in un campo in continua evoluzione. La sua esperienza dimostra come la formazione in Innovation Management possa diventare una risorsa preziosa per il mondo dello sport, soprattutto in ambiti ad alto contenuto tecnologico.

Il settore dello sport digitale continua a crescere, arricchendosi di nuove professionalitĂ  e strumenti. Lei rimane un punto di riferimento per chi studia e lavora in questo campo, con un contributo che gli addetti ai lavori non dimenticheranno.

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