Il 21 dicembre 2024, in via Sonnino a Milano, un uomo di 42 anni, di origine cinese, รจ stato aggredito a colpi di pistola durante una rapina che ha fruttato circa 10mila euro. La violenza di quellโassalto ha segnato per sempre la sua vita, lasciando ferite che vanno oltre la pelle. Solo ora, quasi diciotto mesi dopo, la polizia ha stretto le manette ai polsi di tre sospetti: italiani, residenti nelle province di Bari e Caserta, accusati di essere gli autori di quella brutale aggressione. Una vicenda che racconta la durezza di una cittร dove, a volte, il crimine colpisce senza pietร .
Via Sonnino, la rapina: pedinamento, minacce e spari
Tutto รจ cominciato appena la vittima ha lasciato la sua agenzia di viaggi. Due uomini lo hanno seguito con insistenza, quasi come se non volessero perderlo di vista un attimo. Il pedinamento รจ continuato anche quando il 42enne รจ salito sullโautobus per tornare a casa. Al suo arrivo, i complici sono entrati in scena con uno scooter. La rapina รจ stata rapida e senza esitazioni: due aggressori hanno puntato una pistola contro la vittima, sparando almeno un colpo. Un attimo di terrore puro, che ha costretto lโuomo a consegnare uno zaino con un cellulare e una somma importante, diecimila euro in contanti.
Ma la violenza non si รจ fermata lรฌ. Quando la vittima ha cercato di riprendersi ciรฒ che gli era stato sottratto, รจ stata di nuovo aggredita. Le ferite riportate sono state cosรฌ gravi da richiedere un mese di cure. Un segno evidente di una violenza gratuita e calcolata, in unโarea giร sotto osservazione nel 2026 per lโaumento di episodi criminali.
Le indagini: telecamere, intercettazioni e prove schiaccianti
La Squadra Mobile di Milano ha lavorato senza sosta per ricostruire quanto accaduto. Fin dallโinizio, le indagini si sono rivelate complesse, ma gli agenti hanno messo insieme tutti i pezzi del puzzle. Il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica ha svolto un ruolo chiave, analizzando le prove raccolte e confermando la presenza degli indagati sulla scena.
Un altro elemento decisivo รจ arrivato dalle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che hanno ripreso i movimenti degli aggressori prima e dopo la rapina. A questo si sono aggiunte intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno fornito ulteriori conferme. Grazie a questi elementi, รจ stato possibile emettere unโordinanza di custodia cautelare per tre uomini. Per un quarto indagato, invece, le indagini continuano per chiarire il suo eventuale ruolo.
Arresto in corso Magenta: fermati in un ristorante con altri pregiudicati
Gli arresti sono scattati venerdรฌ 27 marzo 2026, in un ristorante di corso Magenta, nel centro di Milano. La Squadra Mobile, grazie a informazioni precise, ha colto di sorpresa i tre uomini, di 40, 45 e 68 anni, mentre erano insieme ad altre persone con precedenti penali. Questo ha aperto nuovi filoni investigativi sul loro giro di conoscenze e possibili complici.
Lโoperazione si รจ svolta con calma ma determinazione, senza incidenti. Lโarresto chiude una pagina che aveva creato allarme tra i residenti di via Sonnino e dintorni. Ora i fermati dovranno rispondere di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto abusivo di armi da fuoco. Nei prossimi giorni si cercherร di ricostruire ogni dettaglio della vicenda e verificare se ci sono altri collegamenti legati alla banda.
