Nuovi Studentati in Lombardia: Come Candidarsi al Bando CDP e MUR per Posti Letto Studenteschi 2024

Redazione

30 Marzo 2026

Quasi 600 milioni di euro pronti a trasformare il volto degli alloggi per studenti universitari. Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno appena annunciato un bando che punta a creare 60mila nuovi posti letto entro maggio 2027. Un investimento che si inserisce nel cuore del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sancito dalla Legge di Bilancio 2026. Dietro questi numeri, c’è una sfida concreta: colmare un gap storico nel sistema abitativo universitario italiano. Chi potrà partecipare? Quali sono le regole del gioco?

CDP e MUR: chi fa cosa nel nuovo fondo per gli alloggi universitari

Cassa Depositi e Prestiti, che agisce come Istituto Nazionale di Promozione, è stata incaricata dal Ministero dell’Università di gestire il fondo dedicato agli alloggi per studenti. Il denaro arriva dall’Unione Europea, grazie al programma Next Generation EU. Con quasi 600 milioni a disposizione, il fondo punta a creare nuove soluzioni abitative accessibili e di qualità per chi frequenta le università italiane.

Questo investimento fa parte di una strategia più ampia, che cerca di sostenere la formazione universitaria e rendere le città universitarie più vivibili e attrattive. Il PNRR riconosce infatti che la carenza di alloggi per studenti è un nodo cruciale per lo sviluppo sociale ed economico. CDP mette a frutto la sua esperienza finanziaria e gestionale, selezionando con cura le proposte e monitorando i progetti. Il MUR resta il garante del progetto, assicurandosi che i soldi vengano spesi secondo le linee guida nazionali e comunitarie.

Come partecipare e scadenze da non perdere

Il bando è aperto sia a enti pubblici che a privati, che potranno fare domanda tramite un portale online dedicato. La scadenza è fissata al 29 giugno 2026, ma l’invito è a muoversi prima: i fondi potrebbero finire anche prima di quella data. I progetti ammessi dovranno poi formalizzare un impegno entro il 15 luglio 2026, promettendo di rispettare le regole del bando. Il termine ultimo per completare i lavori e mettere a disposizione i posti letto è il 15 maggio 2027.

Una volta consegnati gli alloggi, CDP erogherà un contributo a fondo perduto entro il 30 giugno 2027, per sostenere concretamente chi ha realizzato le nuove strutture. Per aiutare chi vuole partecipare, CDP ha organizzato un webinar tecnico lunedì 30 marzo 2026 alle 15:00. Durante l’incontro, saranno spiegate tutte le modalità di partecipazione e si risponderà alle domande dei partecipanti. La registrazione è gratuita e si fa sul sito ufficiale di CDP.

Lombardia sotto la lente: Milano e province in prima linea

I dati parlano chiaro: la domanda di alloggi per studenti è più alta in Lombardia, con Milano che guida la classifica. Qui servono oltre 18mila posti letto per coprire il fabbisogno indicato dal bando. Milano è da tempo uno dei mercati più difficili per gli studenti fuori sede, con una domanda che supera di gran lunga l’offerta.

Subito dopo ci sono Bergamo, con quasi 1.700 posti mancanti, e Pavia, con oltre 1.100. Dietro questi numeri c’è un fenomeno di aumento delle iscrizioni e di mobilità studentesca, che mette pressione sul mercato degli alloggi. Il bando vuole intervenire proprio su queste aree, incentivando investimenti dove il bisogno è più urgente e favorendo la nascita di nuove residenze studentesche vicino agli atenei.

Requisiti chiari per alloggi accessibili e duraturi

Ogni progetto deve prevedere almeno 18 posti letto e riguardare immobili situati nei capoluoghi di provincia con università o nelle zone limitrofe. Un punto fermo è l’impegno a mantenere gli alloggi per studenti almeno per 12 anni, garantendo così stabilità nel tempo.

Fondamentale anche il tema dei prezzi: i canoni devono essere almeno il 15% più bassi rispetto alla media di mercato, per permettere un accesso più equo. Inoltre, almeno il 30% dei posti deve essere riservato a studenti meritevoli ma con difficoltà economiche, con tariffe ancora più agevolate.

Il contributo massimo previsto è di circa 20mila euro per ogni posto letto realizzato. A vigilare sul corretto svolgimento della selezione e sull’assegnazione dei fondi è un Comitato di Investimento composto da cinque esperti esterni, con un presidente nominato dal MUR. Questi professionisti garantiscono trasparenza e rigore, fondamentali per il buon esito del progetto.

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