Autovelox Mobili in Lombardia: Tutti i Controlli Velocità per la Settimana di Pasqua 2026

Redazione

30 Marzo 2026

Il weekend di Pasqua 2026 si avvicina, e con lui un’ondata di automobilisti pronti a lasciare la Lombardia. Venerdì 3 aprile, le strade si riempiranno di viaggiatori, ma la festa porta con sé anche un rischio serio: l’eccesso di velocità. Non è un dettaglio da poco: quasi un incidente grave su dieci è causato proprio dal mancato rispetto dei limiti, e tre vittime su dieci potrebbero essere salvate con una guida più prudente. Non si tratta solo di evitare multe o perdere punti sulla patente, ma di proteggere vite umane.

Per questo, la Polizia Stradale ha già messo in campo un piano di controllo serrato. Postazioni mobili e autovelox fissi punteranno a frenare gli automobilisti troppo veloci, specialmente sulle strade più trafficate durante le feste. Sarà una Lombardia blindata, pronta a reagire a ogni eccesso per evitare tragedie.

Polizia Stradale in campo con tecnologie avanzate per tutta la settimana di Pasqua

Dal 30 marzo al 5 aprile la Polizia di Stato sarà presente con controlli serrati sulle principali vie lombarde. In campo ci saranno autovelox mobili e il sistema Tutor, attivo sulle autostrade per misurare la velocità media lungo i tratti monitorati. A questi si aggiungono gli autovelox fissi, gestiti soprattutto dai Comuni, che vigilano anche sulle strade urbane e secondarie.

Gli strumenti usati dalla Polizia Stradale comprendono modelli numerati e tecnologie laser come Telelaser e Telelaser Trucam, capaci di misurare la velocità istantanea con precisione. L’obiettivo è chiaro: scoraggiare chi guida troppo veloce e intervenire prontamente in caso di infrazioni, riducendo così il rischio di incidenti in punti critici spesso teatro di traffico intenso e velocità eccessive.

Autovelox fissi, non tutti sono a norma: multe a rischio annullamento

Non tutti gli autovelox fissi usati per i controlli rispettano le regole previste dalla legge. Dal 30 novembre 2025, solo gli apparecchi inseriti nell’elenco ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possono emettere multe valide. Questo registro è pubblico e attesta la conformità tecnica dei dispositivi.

Peccato che diversi autovelox attivi sul territorio, pur funzionando, non risultino ancora iscritti in questo elenco. Di conseguenza, le multe fatte con questi strumenti potrebbero essere annullate dai giudici. Il Codacons ha evidenziato che manca ancora un decreto che regoli ufficialmente l’omologazione degli strumenti, elemento essenziale per garantire la validità delle rilevazioni.

La situazione si complica ulteriormente per via di una recente circolare del Ministero dell’Interno, che invita Comuni e Prefetti a ritenere valide anche apparecchiature prive di omologazione formale, contraddicendo però la normativa vigente. Questo crea un terreno fertile per i ricorsi di chi contesta multe basate su strumenti non certificati.

Autovelox: la loro presenza taglia davvero gli incidenti più gravi

Uno studio finanziato dall’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e realizzato dall’Università di Firenze ha messo nero su bianco l’effetto degli autovelox sulla sicurezza. I dati parlano chiaro: dove ci sono i rilevatori di velocità, gli incidenti con feriti gravi o mortali calano in modo significativo.

Le collisioni fatali scendono dal 15% fino al 26% nelle zone controllate dagli autovelox. È la prova che controlli più severi e strumenti affidabili aiutano a salvare vite. Aumentare i controlli e assicurarsi che gli autovelox siano a norma resta quindi una priorità.

Velocità, limiti e sanzioni: tutto quello che c’è da sapere

In Lombardia i limiti variano a seconda della strada e delle condizioni meteo. Sulle autostrade il massimo è 130 km/h, che scende a 110 in caso di pioggia o nebbia. Le strade extraurbane principali hanno un limite di 110 km/h, ridotto a 90 con maltempo. Sulle strade secondarie e locali si può arrivare fino a 90 km/h, mentre nei centri urbani il limite generale è 50 km/h, con qualche eccezione che arriva a 70 km/h se segnalato.

Le sanzioni sono progressive: superamenti fino a 10 km/h si pagano con multe da 42 a 173 euro. Da lì fino a 40 km/h si aggiungono 3 punti tolti dalla patente. Oltre i 40 km/h e fino a 60 km/h, la multa può arrivare fino a 2.174 euro, con 6 punti in meno e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Se si supera il limite di oltre 60 km/h, le multe schizzano da 847 a 3.389 euro, con decurtazione di 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi. In caso di recidiva entro due anni, la patente può essere revocata. Inoltre, per neopatentati e guidatori professionali le regole sono ancora più rigide.

Dove saranno gli autovelox mobili in Lombardia durante il weekend di Pasqua

I controlli partiranno il 30 marzo sulla Strada Provinciale 342 Briantea, un punto nevralgico del traffico bergamasco. Venerdì 3 aprile i rilevatori saranno attivi sull’autostrada A7 Milano-Genova nel tratto pavese e sulla Strada Provinciale 91 in Val Calepio, sempre in provincia di Bergamo. Sabato 4 aprile si torna sull’A7 e anche sulla Strada Statale 9 verso la tangenziale Est di Lodi.

Per chiudere, domenica 5 aprile i controlli si sposteranno sulla Strada Statale 629 del Lago di Monate a Varese. La copertura degli autovelox mobili punta quindi a intercettare le zone più trafficate del periodo, concentrandosi sui punti più critici.

Questi controlli sono un segnale forte sulla sicurezza stradale in Lombardia in vista della Pasqua 2026. La combinazione di tecnologia e regole severe vuole proteggere chi si mette alla guida e ridurre un bilancio di incidenti già troppo pesante. E in fondo, la miglior prevenzione resta sempre guidare con attenzione.

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