Domenica 29 marzo, sulle Prealpi Orobie, un giovane di 25 anni del Milanese รจ caduto per cento metri lungo un sentiero tra il rifugio Brunone e la valle del Salto, in Valbondione. Una giornata iniziata come tante altre, una passeggiata o forse una sfida personale, si รจ conclusa in tragedia. Quel salto nel vuoto non ha lasciato scampo. La montagna, ancora una volta, si รจ presa un altro giovane.
Come รจ avvenuto lโincidente e chi era la vittima
Le prime ricostruzioni, ancora parziali, raccontano di una escursione in compagnia. Il giovane, di cui non sono state rese note le generalitร , aveva passato la notte precedente al bivacco Frattini insieme a un amico. Da lรฌ avevano deciso di tornare verso Fiumenero, dove avevano lasciato lโauto. Durante il rientro, perรฒ, qualcosa รจ andato storto: un passo falso รจ costato caro.
Il corpo del ragazzo รจ stato recuperato in una zona molto impervia della valle del Salto, nota per le sue pareti rocciose e per la difficoltร che presenta anche a chi ha esperienza sui monti. La caduta di circa cento metri sottolinea quanto fosse pericoloso il tratto. Nonostante vivesse nel Milanese, il giovane aveva scelto queste montagne per la sua escursione, che purtroppo si รจ conclusa nel peggiore dei modi.
Soccorsi complicati dal terreno e dal maltempo
Lโallarme รจ scattato alle 11:15, quando lโamico ha dato notizia della caduta. Sul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco di Bergamo, il Soccorso alpino e lโelisoccorso del 118, specializzato per interventi in montagna. Le condizioni meteo avverse e il terreno accidentato hanno reso difficile lโaccesso e il recupero del corpo.
Nonostante la rapiditร e la professionalitร degli operatori, per il giovane non cโรจ stato nulla da fare: รจ morto sul colpo. Lโelisoccorso ha trasportato il corpo fino a una zona piรน accessibile, dove sono intervenuti i mezzi a terra. Il recupero ha richiesto diverse ore di lavoro, in un ambiente dove ogni passo va calcolato con attenzione. Questa tragedia riporta in primo piano i rischi delle escursioni in alta quota, soprattutto su sentieri meno battuti.
Incidenti in montagna: altri casi recenti nel 2026
Non รจ lโunico episodio drammatico sulle montagne lombarde e limitrofe nelle ultime settimane. Il 19 marzo, in Alaska, รจ morto travolto da una valanga Christopher Rainoldi, 33 anni, di Castello dellโAcqua . Mentre risaliva il Maxโs Mountain con due compagni, รจ stato colpito da una slavina e, non riuscendo ad azionare lo zaino-airbag, รจ stato soccorso dallโelicottero ma รจ deceduto poche ore dopo in ospedale.
Allโinizio di marzo un altro incidente ha colpito lโalpinismo italiano: Rodolfo Franguelli, 61 anni di Gallarate, รจ caduto in un crepaccio sul Monte Rosa da circa 30 metri durante unโescursione in alta quota. Il recupero del corpo รจ stato lungo e complesso, vista la difficoltร del luogo.
Questi fatti ricordano quanto la montagna sia un ambiente affascinante ma insidioso. Senza preparazione, attrezzatura adeguata e prudenza, il rischio resta sempre alto. Le montagne non perdonano errori o distrazioni.
