Alla New Balance Arena di Bergamo, sotto un cielo carico di tensione, l’Italia ha faticato più del previsto contro l’ostinata difesa dell’Irlanda del Nord. Per quasi un’ora, gli azzurri hanno sbattuto contro un muro di resistenza, senza trovare varchi. Poi, finalmente, i due gol che hanno rotto l’equilibrio, aprendo la strada verso la finale playoff contro la Bosnia, l’ultimo scoglio prima dei Mondiali in America. La serata ha avuto un sapore particolare: Bergamo aveva appena salutato Beppe Savoldi, scomparso poche ore prima. Ma la squadra, sospinta dal calore del pubblico, ha risposto con grinta e determinazione, conquistando una vittoria sudata e meritata.
Primo tempo in equilibrio, ma senza scintille
La prima frazione non ha regalato grandi emozioni ai tifosi azzurri. L’Irlanda del Nord si è schierata con un solido 5-4-1, concentrata a chiudere ogni spazio. L’Italia ha tenuto il possesso palla, ma il gioco è stato lento e prevedibile, privo di idee incisive. Barella e compagni hanno girato il pallone senza riuscire a infilare la difesa avversaria. Kean ha ricevuto qualche pallone, ma senza riuscire a creare pericoli concreti. Di Marco ha provato a mettere in difficoltà il portiere Charles con un diagonale, ma la risposta è stata pronta. Retegui e Bastoni hanno tentato qualche colpo di testa, ma senza precisione. Locatelli si è abbassato spesso per dare una mano in mezzo al campo, ma le idee scarseggiavano e la manovra non decollava. Insomma, un’Italia senza mordente e incapace di forzare il muro avversario.
Irlanda del Nord solida, Italia sotto pressione
All’inizio sembrava che gli azzurri potessero controllare con facilità, ma la fisicità e la solidità degli avversari hanno complicato le cose. La squadra di O’Neill ha pressato alta, recuperando palloni e lanciandosi in contropiede con lunghi passaggi. Questo ha creato una tensione costante nell’Italia, che ha mostrato qualche segno di nervosismo e fatica. Alcuni giocatori non erano al massimo, e questo ha reso il lavoro di Gattuso ancora più impegnativo. A metà partita, il tecnico ha chiesto più aggressività e decisione, senza però perdere lucidità. La ripresa è partita con un’Italia più convinta e determinata a rompere l’equilibrio.
Nella ripresa Tonali e Kean fanno la differenza
Nel secondo tempo gli azzurri hanno alzato ritmo e intensità, trovando finalmente le giocate giuste. Al 55’, Tonali ha sbloccato la gara con un bel tiro da fuori area, infilando la palla alle spalle di Charles. Gattuso ha cambiato inserendo Esposito e Gatti al posto di Retegui, che aveva sprecato un’occasione, e dell’ammonito Bastoni. Il giovane Esposito ha subito lanciato Kean, che però si è scontrato ancora con un grande intervento del portiere. Poco dopo, però, l’attaccante viola ha trovato il gol del 2-0 con un dribbling stretto e un tocco preciso, scatenando l’entusiasmo della curva. Negli ultimi minuti sono entrati Palestra e Pisilli, per gestire con calma il vantaggio e chiudere la partita.
Gattuso e squadra applauditi, ma la sfida continua
Al triplice fischio la squadra e Gattuso hanno ricevuto una lunga ovazione dal pubblico bergamasco. Il tecnico ha ammesso la fatica del primo tempo, troppo timido, e ha elogiato la reazione nella ripresa, più concreta e incisiva. Ha ringraziato i tifosi per il sostegno, fondamentale in una serata complicata. Nonostante il 2-0, la tensione resta alta: il prossimo appuntamento contro la Bosnia sarà ancora più difficile. Locatelli, partito troppo basso, ha corretto la posizione nel secondo tempo, aiutando la manovra a diventare più fluida. Gli azzurri sanno che questa vittoria è solo un passo in un cammino che, dopo 12 anni di attesa, potrebbe portarli finalmente in Nord America.
