La notte di Capodanno a Crans-Montana ha spezzato vite troppo presto. Tra le vittime, Chiara Costanzo: 16 anni, studentessa, atleta, un sorriso che non avrebbe mai dovuto spegnersi. Oggi quel sorriso diventa altro. Una fondazione porta il suo nome, nata per sostenere giovani talenti con grandi sogni ma poche risorse. Non è solo memoria, è un impegno concreto. Chiara non era solo una ragazza, era una promessa per tutti noi, un esempio di forza che ora vive in chi riceverà quel sostegno, in quei sogni che finalmente potranno volare.
Chi era Chiara Costanzo: talento e voglia di andare lontano
Chiara frequentava il terzo anno del liceo scientifico Moreschi di Milano e faceva parte della squadra di ginnastica acrobatica. Una ragazza impegnata, sia a scuola che negli allenamenti, curiosa del mondo e con un progetto chiaro per il futuro: voleva studiare anche all’estero. La sua immagine, sorridente e pubblicata sulla pagina Instagram della fondazione a lei dedicata, mostra uno sguardo rivolto avanti, accompagnato dalla frase «essere liberi di diventare ciò che si sogna». Un messaggio forte che rispecchiava la sua voglia di trasformare i sogni in realtà . La sua passione era un sostegno nelle sfide di ogni giorno, incarnando quei giovani pronti a cambiare il mondo, ma spesso frenati dalle difficoltà economiche. L’incidente di Capodanno ha interrotto bruscamente questo cammino, lasciando un vuoto non solo in famiglia e a scuola, ma in tutta la comunità sportiva e scolastica che l’ha conosciuta.
Le borse di sogno: un aiuto concreto per giovani tra 14 e 23 anni
Il progetto «Borse di Sogno» nasce per dare una mano a ragazze e ragazzi che si trovano a un incrocio tra desideri e mancanza di risorse. La fondazione Chiara Costanzo, ancora in fase di costituzione, vuole sostenere giovani dai 14 ai 23 anni dotati di talento, ambizione e forza di volontà . Si tratta di un intervento che guarda a un problema spesso ignorato: tanti talenti restano nascosti perché non hanno il supporto economico per crescere. L’obiettivo è investire nel futuro, premiando chi dimostra impegno e chiarezza nel proprio percorso scolastico e progettuale. Le domande saranno valutate secondo criteri precisi, come l’impatto sociale del sogno, la coerenza con gli studi e la determinazione. La fondazione non offrirà solo risorse, ma anche un messaggio di speranza: il talento va coltivato e non può fermarsi per soldi che mancano.
La comunità si stringe intorno al ricordo di Chiara
La perdita di Chiara ha lasciato un segno profondo nel liceo Moreschi di Milano. Il suo banco vuoto è diventato un simbolo, una ferita visibile per compagni e insegnanti. Al rientro dopo le vacanze di Natale, è stata dedicata a lei una giornata speciale, durante la quale sono stati liberati centinaia di palloncini bianchi, segno di speranza e memoria. L’evento si è svolto nell’Aula magna con la partecipazione di studenti, insegnanti e rappresentanti d’istituto. Sui social della fondazione si raccolgono messaggi di sostegno e incoraggiamento, definendo il progetto una «splendida rosa nata da una tragedia». Anche fuori dalla scuola, il ricordo di Chiara si è diffuso, alimentando un senso di responsabilità verso i giovani e i loro sogni.
Aula magna dedicata e onori per le vittime di Crans-Montana
Milano ha deciso di intitolare a Chiara Costanzo l’Aula magna del liceo Moreschi, con una cerimonia fissata per il 5 maggio 2026. Un gesto simbolico che accompagnerà il ricordo della ragazza fino al traguardo della maturità , trasmettendo il valore del suo esempio alle nuove generazioni. La città renderà omaggio anche ad Achille Barosi, altra giovane vittima di 16 anni della stessa tragedia, con l’intitolazione di un giardino o una targa commemorativa. Achille, studente del liceo artistico delle Orsoline, sognava di diventare architetto o giudice. La madre di Achille ha rivolto un messaggio ai coetanei, invitandoli ad avere il coraggio di essere felici, segno del profondo impatto che queste storie hanno avuto su tutta la comunità milanese. Il Consiglio comunale ha approvato queste iniziative su proposta della Lega, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e costruire un futuro migliore partendo dai sogni spezzati di quei ragazzi.
