Questa mattina a Torino, sotto un cielo limpido di marzo, la presenza di Cremona si รจ fatta sentire con forza. La XXXI Giornata nazionale della Memoria e dellโImpegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie non รจ solo una data sul calendario. Tra la folla, lโassessora Roberta Mozzi ha guidato la delegazione del Comune, portando con sรฉ il Gonfalone cittadino, simbolo di un impegno che va oltre le parole. Era il 21 marzo, il primo giorno di primavera: quasi un invito a credere nella rinascita. Qui non si trattava solo di manifestare, ma di ricordare nomi, volti, storie, per costruire insieme una risposta forte e collettiva contro la criminalitร organizzata.
Cremona in campo: istituzioni e scuole unite contro le mafie
Il Comune di Cremona ha scelto di esserci, con decisione, per ribadire il proprio impegno civile. Lโassessora Mozzi ha rappresentato lโamministrazione portando il Gonfalone, simbolo di una presenza concreta e ufficiale. Al suo fianco, le scuole cremonesi โ lโIstituto โJ. Torrianiโ, il Liceo โAnguissolaโ e la Scuola secondaria di primo grado โVirgilioโ โ hanno partecipato con gli studenti. Non รจ stata una presenza di facciata: si tratta di un coinvolgimento reale, un investimento nella cultura della legalitร e della memoria che le scuole del territorio portano avanti da tempo. Questi istituti, iscritti come Centri Promozione Legalitร , sono un tassello fondamentale nella rete civica che vuole sensibilizzare le nuove generazioni.
Tra insegnanti e ragazzi si respirava unโatmosfera intensa, consapevoli del peso della responsabilitร : tramandare i nomi e le storie di chi ha perso la vita per mano della criminalitร organizzata. La scelta del 21 marzo โ giorno di rinascita della natura e di memoria civile โ ha dato forza a questo incontro di coscienze e impegno collettivo. Il Comune di Cremona ha fatto molto piรน di una semplice testimonianza: ha aperto un dialogo vero, ampio e destinato a durare.
I 1.117 nomi letti a Torino: un monito che attraversa lโItalia
A Torino sono stati scanditi, uno dopo lโaltro, i nomi delle 1.117 vittime innocenti delle mafie italiane, un numero che cresce di anno in anno . Ogni nome porta con sรฉ una storia, un destino spezzato. Si tratta di persone comuni, magistrati, giornalisti, forze dellโordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, politici e amministratori locali. Uomini e donne uccisi brutalmente, spesso solo per aver scelto di opporsi o di fare il proprio dovere con onestร .
La lettura pubblica di quei nomi crea un filo invisibile che attraversa lโItalia intera. ร un richiamo incessante alla giustizia e un invito a non dimenticare, a mantenere viva la memoria per non lasciare che quei volti cadano nellโoblio. Per lโassessora Mozzi, questo momento รจ fondamentale per rinnovare lโimpegno delle istituzioni a difesa della legalitร , della trasparenza e della giustizia sociale. Custodire la memoria significa trasformare il ricordo in azione concreta, una spinta a cittadini e amministratori a costruire una societร libera da corruzione, soprusi e ingiustizie.
Il coinvolgimento dei giovani รจ il segnale piรน incoraggiante: migliaia di studenti in piazza dimostrano che il messaggio di Libera e delle istituzioni arriva forte e chiaro. Anche la partecipazione di Cremona conferma questa voglia di una cultura attiva contro le mafie, alimentata dal lavoro costante di scuole e associazioni.
Cremona non si limita alle parole: lโimpegno sul territorio continua
Lโintervento dellโassessora Mozzi รจ andato oltre la semplice presenza simbolica. Ha rimarcato come per lโamministrazione sia essenziale accompagnare la memoria con azioni concrete sul territorio. La partecipazione a Torino รจ una testimonianza pubblica di quel dovere civico che spinge le istituzioni a promuovere iniziative di educazione alla legalitร e alla lotta contro ogni forma di ingiustizia.
Mozzi ha ringraziato in modo particolare i coordinatori di Libera, Francesca Bignelli e Maurizio Mele, sottolineando la collaborazione consolidata con le scuole cremonesi, in particolare con lโIstituto โJ. Torrianiโ, scuola guida del Centro Promozione Legalitร . Il Comune sostiene anche tante altre realtร locali, perchรฉ la battaglia contro le mafie non si esaurisca in una sola giornata, ma diventi un impegno costante, radicato nella cultura civica di tutti.
Il progetto politico e sociale che guida questo impegno nasce dallโidea che solo costruendo una comunitร unita e consapevole si puรฒ arginare la violenza organizzata e la corruzione. La memoria delle vittime diventa cosรฌ non solo ricordo, ma terreno su cui seminare speranza e responsabilitร civica. Cremona, portando a Torino il proprio contributo, ricorda quanto la legalitร sia un valore da difendere ogni giorno, con coerenza e coraggio.
