Tirano, sequestrati 200 kg di alimenti avariati dalla Moldavia: intervento della Guardia di Finanza alla dogana

Redazione

17 Marzo 2026

Al valico di Tirano, un controllo di routine ha svelato qualcosa di ben più grave del previsto. Un furgone, carico di oltre 200 chili di alimenti freschi, è stato fermato al confine con la Moldavia. Dentro, carne, salumi e formaggi venivano trasportati senza alcuna precauzione, in condizioni igieniche pessime. Quel carico avrebbe potuto raggiungere le tavole di mezza Italia, mettendo a rischio la salute di chiunque lo avesse consumato. Il pericolo, questa volta, è stato evitato per un soffio.

Al valico di Piattamala: il carico che non doveva passare

Il controllo ĆØ scattato al valico di Piattamala, punto chiave per il passaggio delle merci dall’Est Europa verso l’Italia. I finanzieri di Sondrio, insieme agli ispettori dell’Agenzia delle Dogane, hanno fermato un cittadino moldavo alla guida di un furgone carico di alimenti freschi. Ma il mezzo non era adatto: niente refrigerazione, una mancanza grave per il trasporto di prodotti deperibili.

Dentro al furgone, 22 scatoloni pieni di carne, salumi, passate di pomodoro, formaggi, prodotti ittici e prodotti da forno, sistemati alla buona, senza alcuna protezione per mantenere la temperatura. Molti prodotti mostravano segni di scongelamento, il che significa che erano diventati potenzialmente pericolosi per la salute.

Il trasporto non rispettava le norme vigenti: niente etichette corrette, niente tracciabilitĆ , e un mezzo non autorizzato per quel tipo di carico.

ATS Montagna entra in azione: verifiche e sanzioni

Dopo il sequestro, sono intervenuti gli ispettori dell’ATS Montagna, in particolare i Servizi di Igiene degli Alimenti e il Servizio Veterinario. Hanno esaminato il carico e il veicolo, confermando le irregolaritĆ . Molti prodotti erano privi delle etichette obbligatorie, senza informazioni su origine, conservazione e scadenza. Elementi fondamentali per la sicurezza dei consumatori, previsti dal Codice del Consumo.

L’assenza di tracciabilitĆ  ĆØ una violazione grave, che può portare a pesanti sanzioni per chi li avrebbe messi in commercio. Inoltre, il furgone non aveva neppure la SCIA, il documento necessario per trasportare e vendere alimenti freschi.

Questo controllo si inserisce in un più ampio lavoro di sorveglianza svolto da Guardia di Finanza e Dogane ai confini, con l’obiettivo di bloccare prodotti non conformi che possono mettere a rischio la salute pubblica o distorcere il mercato.

Il sequestro di Piattamala si aggiunge a una serie di interventi mirati a garantire che ogni fase della filiera alimentare rispetti le norme igienico-sanitarie italiane.

Il blitz di Tirano dimostra come le autorità restino sempre vigili sulla sicurezza alimentare. Solo con controlli serrati si può evitare che prodotti non sicuri arrivino sulle nostre tavole, proteggendo la salute dei consumatori e la correttezza del mercato nazionale.

Change privacy settings
Ɨ