Cernusco sul Naviglio: uomo spara al medico con pistola ad aria compressa, 54enne arrestato e denunciato

Redazione

15 Marzo 2026

Una mattina come tante a Cernusco sul Naviglio si è trasformata in un incubo. Nel parcheggio dell’ospedale, un uomo ha estratto una pistola ad aria compressa e ha sparato a un medico, colpendolo a una mano. Il colpo, rapido e inaspettato, ha scosso chiunque fosse presente. Ma la fuga dell’aggressore è durata poco: i carabinieri, dopo un’immediata indagine, lo hanno trovato e arrestato in poche ore.

Aggressione nel parcheggio: cosa è successo

Tutto è accaduto il 15 marzo 2026, nelle prime ore del giorno, nel complesso sanitario di Cernusco che ospita l’ospedale e la Casa della comunità. L’uomo, italiano di 54 anni, residente in zona e senza precedenti, ha dato in escandescenze mentre alcuni operatori sanitari erano in pausa. Senza un motivo chiaro legato a cure o trattamenti, ha iniziato a inveire contro di loro.

Il giovane medico, nato nel 1990 e in servizio nella struttura, ha provato a calmarlo. Ma la situazione è degenerata. L’uomo ha estratto la pistola ad aria compressa e ha sparato, colpendo di striscio la mano del dottore. Il ferimento non è grave, ma ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. La pronta reazione del medico e dei colleghi ha evitato conseguenze peggiori.

Indagini lampo e arresto dell’aggressore

Le telecamere di sorveglianza del parcheggio hanno fornito un quadro chiaro dell’accaduto. Testimoni hanno confermato la descrizione dell’aggressore, che è stato rintracciato in poche ore grazie alle immagini e alle segnalazioni.

I carabinieri hanno denunciato l’uomo per lesioni, tenendo conto che anche se si tratta di una pistola ad aria compressa, resta un’arma potenzialmente pericolosa. L’episodio ha colpito particolarmente perché la vittima è un medico in servizio, in un luogo pubblico e dedicato alla cura.

Le forze dell’ordine stanno ora monitorando con attenzione situazioni simili negli ospedali. Episodi come questo hanno riportato al centro il tema della sicurezza per il personale sanitario.

L’ospedale risponde: sicurezza e prevenzione al primo posto

Dopo l’aggressione, la direzione dell’ospedale ha ribadito il proprio impegno a garantire un ambiente sicuro per pazienti e operatori. Un luogo di lavoro dove nessuno debba temere aggressioni, fisiche o verbali. La collaborazione con le forze dell’ordine e i protocolli di sicurezza sono considerati fondamentali.

Nel frattempo, medici e infermieri hanno espresso preoccupazione per l’aumento di episodi violenti contro chi lavora in sanità. L’episodio di Cernusco non è isolato, ma fa parte di un problema più ampio che richiede interventi concreti.

La comunità locale è chiamata a sostenere questi sforzi, promuovendo rispetto e comprensione verso chi si occupa della salute. La Casa della comunità, accanto all’ospedale, resta un punto di riferimento importante per il dialogo e la prevenzione della violenza.

Change privacy settings
×