Brianza, Internet lentissimo e assenza copertura: la fibra ottica arriva all’80% delle case, le risposte dell’Agcom

Redazione

15 Marzo 2026

A Monza e in tutta la Brianza, la frustrazione per una connessione internet che si blocca all’improvviso sta montando. Negli ultimi giorni, decine di utenti hanno segnalato disservizi: interruzioni improvvise, mancanza di copertura, e tante lamentele che esplodono sui social. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è intervenuta, rispondendo al Codacons e spiegando quali sono i diritti di chi si trova a subire questi problemi. Curioso notare come, però, non tutte le zone siano uguali: alcune corrono veloci, altre arrancano lentamente.

Monza e provincia: tra fibra che vola e aree ancora indietro

Secondo gli ultimi numeri di Agcom, aggiornati a gennaio 2024, la provincia di Monza mostra un quadro a due facce. La fibra ottica arriva all’80% delle case, un dato che supera la media nazionale ferma al 77%. Sulla carta, quindi, la maggior parte dei residenti dovrebbe godere di una connessione veloce e stabile. Ma la realtà cambia molto da comune a comune.

Su 55 comuni analizzati, 34 sono sopra la media italiana, segno che qui la tecnologia ha fatto passi avanti e gli investimenti non mancano. Ma 21 comuni restano indietro rispetto al resto d’Italia. Tra questi ci sono centri popolosi come Arcore, Bellusco e Meda, dove spesso si registrano problemi di copertura e velocità. In queste zone, infrastrutture carenti o guasti tecnici pesano sulla qualità del servizio, creando un divario netto all’interno dello stesso territorio.

Segnali di miglioramento in molti comuni nel 2024

Nonostante i problemi in alcune aree, il quadro complessivo mostra anche segnali incoraggianti. Rispetto all’anno scorso, ben 32 comuni hanno aumentato la copertura in fibra ottica di almeno il 5%. I più grandi balzi si vedono a Briosco, con un +56%, e a Renate, che sfiora il +49%. Bene anche Bernareggio e Concorezzo, con aumenti intorno al 40%.

Questi dati raccontano di lavori in corso e di operatori che stanno cercando di colmare il gap digitale nelle zone più problematiche. L’espansione della fibra potrà quindi migliorare la qualità della connessione, anche se servirà ancora del tempo prima che tutti i cittadini possano navigare senza intoppi.

Disservizi internet? Ecco cosa fare per difendersi

Quando la connessione va male, sapere come muoversi è fondamentale. Agcom ricorda che il primo passo è sempre segnalare il problema al proprio provider. Solo così si può capire se il guasto è temporaneo o se c’è qualcosa da sistemare.

Per avere un dato certo sulla qualità della linea, si può usare Ne.Me.Sys., un software gratuito messo a disposizione dell’Autorità che misura la velocità della connessione da casa.

Se i risultati mostrano che la velocità è inferiore a quella promessa dal contratto, l’utente ha diritto a chiedere il recesso o un indennizzo. Se il problema non si risolve con il reclamo diretto, si può ricorrere alla conciliazione online tramite la piattaforma ConciliaWeb, evitando così lunghi contenziosi. In casi urgenti si può anche chiedere l’intervento del Co.re.com., il comitato regionale per le comunicazioni, per far ripristinare il servizio o fermare eventuali abusi degli operatori.

In più, ogni cittadino può segnalare a Agcom eventuali violazioni tramite il portale dedicato. Se la connessione è sistematicamente più lenta di quanto previsto, è possibile rescindere il contratto senza penali. La legge poi prevede indennizzi uguali per tutti gli utenti, a prescindere dall’operatore, e garantisce tutele speciali per categorie più fragili, come non vedenti, non udenti o persone con disabilità gravi, con sconti e assistenza dedicata.

Internet è un diritto: serve anche educazione digitale

Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, ha ribadito un punto fondamentale: “oggi internet non è un lusso, ma un diritto essenziale nella vita di tutti i giorni.” Questo rende ancora più urgente non solo portare infrastrutture affidabili ovunque, ma anche proteggere i consumatori.

Ma non basta. Capitanio sottolinea che serve anche un’educazione digitale che aiuti i cittadini a conoscere i propri diritti e doveri online. Solo così si può reagire in modo efficace quando si incontrano problemi o violazioni.

Per questo l’Autorità ha promosso iniziative come il “Patentino digitale”, realizzato dai Corecom con le scuole italiane, per diffondere una cultura digitale responsabile. È un percorso di educazione civica che aiuta i giovani a capire non solo come usare la rete, ma anche come farlo in sicurezza, conoscendo diritti e obblighi che accompagnano la vita online. Un passo indispensabile in un mondo dove il web è ormai centrale per lavoro, informazione e relazioni sociali.

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