Sofia Goggia trionfa nel SuperG di St. Moritz: 23° vittoria e ritorno al successo dopo quasi 2 anni

Redazione

12 Marzo 2026

Quasi due anni dopo l’ultima vittoria, Sofia Goggia è tornata a dominare la scena, conquistando il podio con un punteggio di 94,99 punti. Un segnale forte, che rilancia la sua candidatura tra le migliori del circuito internazionale. La sua prestazione, solida e senza sbavature, ha messo in chiaro chi comanda in una gara femminile serrata e combattuta fino all’ultimo. Sullo sfondo, la caduta preoccupante di Nadia Curtoni ha gettato un’ombra sulla competizione, mentre Federica Brignone e Marta Bassino hanno mantenuto vive le speranze azzurre con risultati di rilievo. Una giornata di sport intensa, che ha raccontato il ritorno in grande stile di Goggia e la tensione palpabile per la salute delle atlete coinvolte.

Goggia domina e torna a vincere: un punteggio da record

Con 94,99 punti, Sofia Goggia ha messo in campo una prova di altissimo livello, confermando uno stato di forma eccellente. Questo risultato le ha permesso di raggiungere il record di Federica Brignone nella specialità. La bergamasca ha affrontato la pista con sicurezza e determinazione, mantenendo un ritmo costante e senza sbavature. Il controllo sugli sci e la precisione nei passaggi chiave le hanno assicurato un vantaggio netto sulle avversarie. Questa vittoria, che mancava da quasi due stagioni, rafforza la sua posizione nell’élite dello sci alpino femminile.

La pista tecnica ha messo alla prova la sua capacità di adattamento e velocità. Goggia ha gestito con mestiere curve e pendenze, dimostrando una condotta di gara solida e ben studiata. Il successo è il frutto di allenamenti intensi e di una lunga esperienza nelle gare di alto livello. La tenuta mentale si è rivelata decisiva, soprattutto nei momenti critici della discesa, dove ogni scelta pesa sul tempo finale.

Brignone e Bassino nelle prime dieci: Federica quinta

Non solo Goggia: anche altre azzurre hanno fatto la loro parte. Federica Brignone ha chiuso la discesa in quinta posizione, portando a casa punti preziosi per la classifica generale. La valdostana ha mantenuto un ritmo regolare, confermando la sua abilità in condizioni difficili. Marta Bassino ha invece conquistato il settimo posto, a conferma della solidità italiana in questa disciplina.

Le due atlete hanno dimostrato una preparazione fisica di livello, riuscendo a domare i passaggi più complessi della pista con determinazione. Brignone ha corso con prudenza, senza forzare troppo ma tenendo un passo valido. Bassino ha spinto di più nei punti chiave, guadagnando secondi importanti, ma senza riuscire a superare la settima posizione.

In generale, la prova delle italiane è stata positiva, rafforzando la loro presenza nella Coppa del Mondo e mantenendo alto l’interesse per le prossime gare. La sfida interna si fa sempre più stimolante, spingendo tutte a migliorare.

La caduta di Curtoni: un episodio che allarma

Durante la gara, Nadia Curtoni è caduta in un tratto veloce, facendo scattare subito i soccorsi e creando preoccupazione tra tecnici e staff. La sciatrice ha perso il controllo, scivolando a terra senza riuscire a ripartire subito. Fortunatamente, i primi accertamenti hanno escluso danni gravi, ma la caduta resta un segnale d’allarme.

Questo episodio ricorda quanto sia rischiosa la discesa libera, una specialità che richiede non solo tecnica, ma anche un pizzico di fortuna per evitare gli imprevisti. La pista, con i suoi cambi di terreno e le alte velocità, rende concreto il pericolo di cadute. Per questo è fondamentale monitorare costantemente le condizioni fisiche delle atlete, per prevenire problemi più seri.

Nonostante l’attrattiva dello sport, ogni incidente come questo mette sotto i riflettori la sicurezza in gara. I protocolli medici sono ormai rigidi, ma resta essenziale limitare i rischi dove possibile. Nadia Curtoni sarà seguita con attenzione nelle prossime settimane, per valutare l’impatto della caduta sul suo programma e sulla preparazione in vista delle prossime sfide.

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