Milano, spacciatore di Bruzzano arrestato: hashish nascosto nei sacchi della spazzatura scoperto dal cane antidroga

Redazione

11 Marzo 2026

A Bruzzano, in via Capsoni, la polizia ha fermato un 36enne italiano già noto alle forze dell’ordine. Era martedì mattina quando l’uomo è stato sorpreso in un cortile con un panetto di hashish. Quel ritrovamento ha acceso un faro su un’indagine che durava da mesi. Dietro a quel singolo sequestro, gli agenti hanno trovato armi, altra droga e denaro contante, svelando un intreccio ben più complesso di quanto si pensasse. Milano, ancora una volta, guarda da vicino uno spaccato di vita di quartiere.

Fermato con un panetto di hashish, scatta la perquisizione

La mattina del 10 marzo gli agenti del commissariato Comasina erano appostati da tempo nei pressi di un appartamento di via Capsoni, sospettato di essere un punto di spaccio nel quartiere. Intorno alle 9.30 hanno bloccato il 36enne mentre si muoveva nel cortile interno, trovandolo in possesso di circa 10 grammi di hashish. Quel ritrovamento ha fatto scattare la perquisizione nell’abitazione dell’uomo.

Il blitz ha dimostrato ancora una volta quanto la polizia di Milano sia determinata a contrastare il traffico di droga, soprattutto nei quartieri più colpiti. Vista la quantità di sostanza e i precedenti del fermato, l’arresto è stato inevitabile, con l’obiettivo chiaro di interrompere una rete che avrebbe potuto danneggiare ulteriormente la comunità.

Il fiuto del cane antidroga porta a scoperte importanti

L’Unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale ha giocato un ruolo decisivo nell’operazione. Il cane poliziotto ha perlustrato ogni angolo dell’appartamento, trovando tracce di droga nascoste in un sacchetto della spazzatura. Ma non è tutto: durante la perquisizione sono stati sequestrati 7.000 euro in contanti, nascosti nel comodino della camera da letto.

Un’ingente somma, che parla chiaro sulle attività di spaccio in corso. I cani antidroga si confermano così strumenti fondamentali per scovare ciò che l’occhio umano non riesce a vedere, permettendo di smantellare intere filiere criminali. L’azione della polizia ha avuto un impatto immediato, colpendo duramente il mercato della droga nel quartiere.

Armi, coltelli e microtelefoni: l’arsenale nascosto nell’appartamento

La perquisizione ha riservato sorprese anche più inquietanti. In altre stanze dell’appartamento gli agenti hanno trovato un vero e proprio arsenale: un fucile tipo carabina nero, perfettamente funzionante e con tappo rosso, munito di pallini di plastica tipici delle armi soft air. Accanto c’erano diversi caricatori CO2, sempre per soft air.

Non mancavano strumenti da aggressione come un manganello telescopico con torcia integrata, una punta frangivetro e un coltello a farfalla con tracce di hashish sulla lama. Sono stati inoltre sequestrati alcuni microtelefoni, probabilmente utilizzati per comunicazioni riservate. Tra gli oggetti trovati anche un orologio dal valore stimato di circa 20.000 euro e altri 12.170 euro in contanti.

Questi elementi mostrano come la situazione fosse ben più complessa del semplice possesso di droga. Le indagini si sono allargate al di fuori dello stabile, portando alla scoperta di un secondo appartamento riconducibile al 36enne. Qui sono stati trovati due bilancini di precisione e quantitativi consistenti di sostanze: 342 grammi di cocaina e 1,344 chili di hashish. Numeri che dimostrano l’ampiezza dell’attività illegale e la determinazione delle autorità a stroncarla.

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